| Il Trittico prima del recente restauro |
Il Trittico di San Giovenale più comunemente conosciuto come Il Trittico del Masaccio è una delle opere più importanti sfoggiate alla mostra dei 150 anni dell'Unità d'Italia alla Reggia di Venaria a Torino, tutt'ora in corso fino al 11 settembre 2011; tale capolavoro proviene dal Museo Masaccio d'Arte Sacra che si trova dietro la Pieve di San Pietro a Cascia di Reggello.
E' da considerarsi l'opera prima del rinascimento fiorentino datata 23 Aprile 1422 come riportano le lettere capitali umanistiche qui usate per la prima volta in Europa dal pittore di San Giovanni Valdarno ed inserite alla base del dipinto; la paternità del Masaccio però è stata riconosciuta solo 50 anni fa per cui fino ad allora il Trittico ha subito non poche traversie in cui tra l'altro le tre tavole furono scomposte ed andò smarrita la cornice.
| San Giovenale |
Durante la Seconda Guerra Mondiale, come mi ricordano gli abitanti del posto, il contadino della chiesa per non esporlo alle razzie di opere d'arte da parte delle milizie tedesche, se lo nascose in camera da letto e poi nella tinaia ricoperto dal fieno, tale seppur casuale accorgimento permise di proteggerlo dai tarli.
Finita la guerra il Trittico fu ricollocato nella sua sede originale dietro l'altare di quella chiesina esposta all'umidità ed a tutte le intemperie della campagna che potevano danneggiarlo.
| Chiesa di San Giovenale |
Nel mese di Aprile del 1958 si reca a San Giovenale l'architetto Angelo Polisello, allora presidente dell'Azione Cattolica della Diocesi di Fiesole il quale fu subito colpito dalla forza espressiva di questo dipinto e dai capelli biondi della Madonna, caratteristica inconfondibile del Masaccio.
Passarono ancora tre anni prima che il Trittico fosse definitivamente riconosciuto da Luciano Berti e portato a Firenze alla mostra di "Arte Sacra Antica" per poi essere restaurato e studiato.
In seguito, dal 1965 al 1988 fu parcheggiato in disparte nei magazzini della Galleria degli Uffizi, poi finalmente riportato in Valdarno e collocato all'interno della Pieve di Cascia dove è restato fino al 2007, quindi di nuovo trasferito nel Museo Masaccio d' Arte Sacra che rimane la sua attuale sede permanente insieme ad altre firme dell'arte fiorentina come il Ghirlandaio ed il Bronzino.
| Museo Masaccio |
Da gennaio a marzo del 2011 il Trittico è stato di nuovo restaurato per poi partire subito alla volta di Torino dove si trova ancora per pochi giorni, poi tornerà nella sua sede a Cascia di Reggello per poter essere finalmente ammirato anche dalla popolazione locale in questa nuova veste di cui vi anticipo una fedele riproduzione.
| Il Trittico dopo il restauro |







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