giovedì 30 giugno 2016

Il Centro Visite Reggello Natura di Ponte a Enna

Aree Protette della Toscana
Il Centro Visite di Ponte a Enna a Reggello è una struttura polivalente ricavata all'interno di una ex colonia per bambini ora completamente ristrutturata.
Si trova a 470 metri di altitudine, in luogo defilato dal centro abitato, a stretto contatto con la natura dove il silenzio è interrotto solo dallo scorrere lento del torrente Resco e dal canto degli uccelli.
E' la base di partenza ideale per visitare la Foresta di Sant'Antonio. Se invece preferite fare brevi camminate da qui partono vari sentieri ad anello ben segnalati per una lunghezza massima di 5 chilometri.
Camminate a Reggello
All'interno del Centro Visite c'è un percorso didattico in cui sono stati ricostruiti gli ecosistemi della zona con particolare attenzione alle due Aree Protette:
  1. La Foresta di Sant'Antonio
  2. Le Balze del Valdarno
La Foresta di Sant'Antonio

Centro Visite di Reggello
Ci sono anche pannelli interattivi in cui il visitatore ha la possibilità di conoscere meglio la flora e la fauna locali, ascoltare il richiamo degli animali, annusare il profumo delle piante, toccare i reperti e fare piccoli esperimenti.
Questa parte è particolarmente consigliata per famiglie con bambini e gite scolastiche.
Esperimenti
La struttura è fornita anche di sala convegni ed una foresteria con cucina e 12 posti letto che è possibile affittare.
Per chi ama fare trekking ed escursioni a lungo raggio nel cuore della Toscana il Centro Visite di Reggello è il punto d'appoggio ideale per scoprire:
  1. La Foresta di Vallombrosa
  2. La vecchia strada del Casentino 
  3. La montagna del Pratomagno
  4. La Strada dei Setteponti
Rifugio del Valdarno
E' aperto al pubblico per visite gratuite fino ad Agosto nei giorni di sabato e domenica dalle ore 10.00 alle 18.00.
Per altri periodi e per affittare la foresteria è possibile contattare l'associazione Geco Ambiente inviando una mail a contatti@gecoambiente.org
Qui sotto la mappa per sapere dove si trova.

venerdì 24 giugno 2016

Come turisti nel Valdarno: una bella scoperta!

Turisti nel Valdarno
Per la prima volta, grazie al Cammino della Setteponti che ho curato in prima persona, ho tradotto in realtà tutta la passione per il mio angolo di Toscana preferito: il Valdarno Superiore.
La cosa mi ha fatto molto piacere e al termine dell'evento ero molto curioso di conoscere il parere dei partecipanti come si fa con i turisti quando lasciano l'albergo.
Ho ricevuto molte mail di commenti positivi, alcuni delle quali proprio commoventi.
Tra le tante ce n'è una che mi ha colpito particolarmente perché scritta da una persona che vive nel Valdarno e che grazie al cammino della Setteponti ha potuto apprezzarlo con occhi diversi, con occhi da turista, ed è stata una bella scoperta!
Ecco la mail:
Turisti nel Valdarno
"Ciao Sandro, è con immenso piacere che ricevo e rispondo alla tua mail.
Con mia grande sorpresa lunedì mi sono svegliata con una marcia in più (pensavo che mi sarei alzata gattonando), e invece questo cammino mi ha rigenerato nel corpo e nell'anima.
Ho affrontato il percorso da Montemarciano ad Arezzo, con mia figlia diciassettenne e con delle persone di Lastra a Signa, Empoli e San Giovanni che ho conosciuto l'anno scorso alla Marcia del sole in Pratomagno e con le quali sono rimasta in contatto, fino a ritrovarsi sulla nostra magnifica Setteponti.
Ti seguivo già con "La mia bella Toscana", e trovo interessantissimo tutto ciò che condividi con il tuo blog (non so se si chiama così). Ti posso dire però che tra leggere certe informazioni, vedere tante foto e tanti paesaggi stupendi,  non è mai come viverli in prima persona.  Appena ho visto il post su Facebook, non ho esitato un attimo, era come se fossi già lì pronta a partire.
Per rispondere alle tue domande posso dire che forse la situazione che mi è piaciuta di più è quella vissuta alla Cittadella di Rondine. L'atmosfera che si respira lì è davvero speciale e quasi surreale. Ho ancora nelle orecchie la voce di Andrea e delle due ragazze.
La strada della Setteponti
Tutto, comunque, è stato speciale, i tanti paesaggi sempre visti a scappa e fuggi, le magnifiche vigne, che in questo periodo danno il meglio di sè, le Pievi tutte aperte per l'occasione, le nuvole che sempre ci hanno accompagnato e mai bagnato (o quasi)... potrei continuare per tutta la notte!
Turisti nel Valdarno
Da non dimenticare le tante  porte aperte trovate lungo il cammino e nei punti di ristoro e di incontro (Autorità, associazione le Tre Cime di San Giustino....) e, soprattutto, i tanti cuori aperti di tutti i partecipanti! Si respirava davvero "aria pulita", energia allo stato puro.
Unico neo, per quanto mi riguarda, il momento del ritorno verso casa. Magari per le prossime uscite mi sentirei di consigliare dei bus navetta.
Comunque dettagli! Non mi sento davvero di criticare niente di tutto quello che è stato fatto da voi e dalle persone che hanno reso  possibile tutto ciò. Sarà stato di certo un periodo intenso e faticoso per voi.
Turisti nel Valdarno
Spero davvero che sia la prima di una lunga serie di iniziative per conoscere meglio la nostra Toscana e il nostro Valdarno. Esperienza magnifica sia per noi, che abbiamo la fortuna di vivere tutti i giorni in questo Paradiso, sia per quelli che vorranno unirsi, magari anche dall'estero.
Basta, mi sono già fin troppo dilungata, spero solo che arrivi lo "stato di ebrezza" in cui i trovo nonostante il ritorno alla realtà di tutti i giorni.
Grazie, grazie davvero!"
B.N.

Grazie a te per il tuo racconto appassionato, per le belle parole sul mio blog "La mia bella Toscana" e per l'amore che trasmetti per la terra del Valdarno.

lunedì 20 giugno 2016

Il cammino della Setteponti (il racconto)

Il cammino della Setteponti
Nonostante le previsioni meteo sfavorevoli il cammino della Setteponti, che si è svolto dal 10 al 12 giugno 2016, ha avuto una bella partecipazione di persone tutte entusiaste dei paesaggi del Valdarno tra pievi millenarie, borghi medioevali arroccati sotto la montagna del Pratomagno e le caratteristiche balze.
Vorrei riuscire a fare il racconto dei tre giorni in modo più preciso possibile ma non è facile spiegare a parole le sensazioni vissute in un mix ben assortito di natura, cultura e di bei momenti trascorsi insieme.
Il cammino della Setteponti
Sì, perché il cammino vuol dire anche condividere i propri passi con gli altri, condividere emozioni, odori della campagna, paesaggi da cartolina, bellezze naturali  e storie affascinanti come quelle che ci hanno raccontato simpatici ciceroni del posto nelle varie soste.
Ma è stato anche un momento per confrontarsi e conoscersi con persone arrivate anche da fuori il Valdarno, da fuori la Toscana, da Reggio Emilia, da Torino e addirittura una coppia di ragazzi arrivati da Amsterdam! Tutta gente che non aveva la minima idea di cosa potesse offrire la zona del Valdarno.
Il cammino della Setteponti
Il primo giorno c'era con noi anche Folco Terzani che ha camminato scalzo con tutta naturalezza nei vari sentieri.
Nel cammino della Setteponti non potevano certo mancare gli antichi ponti romani come quello di San Giovenale, di Pian di Scò e  di Loro Ciuffenna, oltre al magnifico Ponte a Buriano.
Il cammino della Setteponti
Tra le pievi del Valdarno che abbiamo visitato, voglio ricordare quella di San Pietro a Cascia ed il suo Trittico del Masaccio, la pieve di Pian di Scò e la Badia di Soffena a Castelfranco di Sopra, circondata da un bellissimo prato verde con alle spalle la montagna del Pratomagno.
Il cammino della Setteponti
Insolita è stata anche la sosta all'Oratorio di Santa Maria di Montemarciano, una chiesa enorme per il piccolo borgo, nata intorno ad un'immagine miracolosa della Madonna.
Il nostro cammino ci ha condotto anche nel minuscolo borgo di Piantravigne e nel sentiero dell'acqua zolfina, il più caratteristico dove vedere le Balze del Valdarno, un fenomeno naturale unico in Toscana e non solo.
Il cammino della Setteponti
 Lo stupore e la meraviglia di chi non aveva mai visto questo paesaggio era evidente, per molti partecipanti è stata una delle sorprese più piacevoli della camminata.
Il cammino della Setteponti
Ma non è stata la sola sorpresa a meravigliare i camminatori.
Il secondo giorno dopo aver visitato il centro storico di Loro Ciuffenna (uno dei borghi più belli d'Italia, con il mulino ad acqua più antico della Toscana ed il museo di Venturino Venturi), abbiamo fatto tappa al piccolo borgo di Gropina dove si trova la pieve romanica più rappresentativa della Setteponti e del Valdarno, già dichiarata monumento nazionale.Il cammino della Setteponti
L'ingresso in chiesa con la musica d'organo è stato da brividi, tutti sono rimasti meravigliati da tanta bellezza, e anche da fuori il colpo d'occhio non era da meno. Si percepiva lo stupore negli sguardi di tutti.
Il cammino della Setteponti
Nel pomeriggio, prima di arrivare nel grazioso borgo del Borro, un altro gioiello del Valdarno, grazie all'associazione "Le Tre Punte" abbiamo potuto percorrere l'unico tratto rimasto nella zona dell'antica Cassia Vetus.
Il cammino della Setteponti
Il cammino della Setteponti è proseguito in armonia tra paesaggi spettacolari fatti di cipressi, vigne, uliveti, alberi da frutto e tipici casolari della campagna Toscana, che hanno reso ancora più piacevole lo stare insieme.
Il cammino della Setteponti
La tappa finale del sabato è stata Castiglion Fibocchi  dove abbiamo avuto un'accoglienza davvero speciale con telecamere ed interviste ai partecipanti. Il giorno dopo, quando siamo ripartiti, sindaco e vice sindaco sono venuti a salutarci addirittura con le maschere del Carnevale dei Figli di Bocco tipiche di questo borgo, è stata proprio una bella scena!
Il cammino della Setteponti
Un altro dei momenti da ricordare è stata la visita alla Cittadella della Pace di Rondine con la testimonianza di alcuni ragazzi veramente emozionante.
E poi non poteva mancare Ponte a Buriano, il ponte della Gioconda, con le sue sette arcate che è un pò il simbolo della strada dei Setteponti. Tutti lo hanno voluto fotografare nonostante il tempo capriccioso.
Il cammino della Setteponti
A Ponte a Buriano abbiamo avuto anche la possibilità di visitare in anteprima un museo dedicato a Leonardo da Vinci in cui è spiegato tra le altre cose il suo legame con le Balze del Valdarno, è stata un'altra gradita sorpresa! 
Il nostro cammino è terminato (dopo circa 60 chilometri fatti in 3 giorni) al duomo di Arezzo dove siamo arrivati un pò stanchi ma felici della bella esperienza vissuta insieme.
Il cammino della Setteponti
Molti altri sono stati i momenti da ricordare che non ho inserito nel racconto ma che hanno contribuito a regalare ai partecipanti una bella immagine del Valdarno.
Grazie a tutti quelli che hanno partecipato per il bel clima di amicizia che si è creato, grazie ad Enzo Brogi che ha progettato questo evento ed ai Comuni della Setteponti che ci hanno accolto con entusiasmo facendoci apprezzare le bellezze di una parte di Toscana ancora poco conosciuta.

venerdì 6 maggio 2016

Il cammino della Setteponti: il programma


Camminate in Toscana

Ecco finalmente Il cammino della Setteponti, l'evento ideato da Enzo Brogi che si svolgerà dal 10 al 12 Giugno 2016, con il programma dettagliato.
Tre giorni da passare in compagnia nell’antico percorso che i pellegrini percorrevano nel medioevo per attraversare  la Toscana ed arrivare a Roma.
Si potranno vedere pievi romaniche millenarie, borghi medioevali tra i più belli d’Italia e paesaggi esclusivi che hanno ispirato tre grandi geni come Masaccio, Leonardo da Vinci e Piero della Francesca.
Qui sotto tutto il programma con l'itinerario completo da Reggello ad Arezzo:
Il cammino della Setteponti itinerario
VENERDI 10 GIUGNO: da Reggello a Montemarciano
• Ore 9.00. Ritrovo dei partecipanti alla pieve di Cascia, saluto delle autorità comunali con banda musicale, visita guidata alla chiesa ed al Museo Masaccio.
• Ore 9.30. Partenza della camminata in direzione San Giovenale, Pian di Scò e Castelfranco di Sopra dove è prevista una sosta per il pranzo libero con possibilità di acquistare panini, bibite ed altro in loco.
• Visita guidata al borgo di Castelfranco di Sopra ed alla Badia di Soffena. Proseguimento del percorso nel sentiero dell’acqua zolfina per vedere le caratteristiche Balze del Valdarno.
Il Cammino della Setteponti

• Arrivo a Montemarciano nel tardo pomeriggio con visita guidata all’Oratorio di Santa Maria e accoglienza da parte delle autorità comunali. Sistemazione nel campo sportivo del paese dove saranno montate le tende ed i partecipanti troveranno servizi igienici e docce.
• Ore 20.00. Cena nel borgo organizzata dal Comitato Festeggiamenti di Montemarciano. A seguire incontro musicale con Simone Baldini Tosi ed altre sorprese.
Il Cammino della Setteponti

SABATO 11 GIUGNO : Montemarciano – Castiglion Fibocchi
• Ore 8.00. Colazione nel borgo di Montemarciano.
• Ore 9.00. Partenza per Loro Ciuffenna con visita guidata. Si prosegue per Gropina con sosta e visita guidata alla pieve. Qui sarà anche possibile acquistare panini. bibite ed altro per il pranzo.
• Il cammino riprende in direzione di San Giustino, il Borro ed arrivo a Castiglion Fibocchi nel tardo pomeriggio.
• Accoglienza di benvenuto da parte delle autorità comunali, sistemazione nel campo sportivo del paese dove saranno montate le tende con uso di servizi igienici e docce.
• Ore 20.00. Cena nel borgo organizzata dal Comitato locale. A seguire spettacolo con musiche medioevali, rinascimentali ed altre sorprese.

Il Cammino della Setteponti

DOMENICA 12 GIUGNO: Castiglion Fibocchi – Arezzo
• Ore 8.00. Colazione nel borgo di Castiglion Fibocchi.
• Ore 9.00.  Partenza per la Cittadella della Pace di Rondine con sosta e visita alla comunità.
• Si prosegue per Ponte a Buriano con visita guidata all’area protetta e sosta per il pranzo libero con possibilità di acquistare panini e bibite.
A seguire il cammino prosegue fino ad Arezzo, evitando la strada provinciale, con arrivo nel pomeriggio in piazza San Francesco dove ci saranno le autorità comunali a dare il benvenuto. 

Camminate in Toscana

Il percorso è adatto a tutti, non ci sono dislivelli particolarmente impegnativi, qui sotto l'altitudine.
Cammino di Toscana

 E’ possibile fare anche solo un tratto della camminata.
 
  • Il cammino della Setteponti prevede di passare il più possibile da sentieri di campagna e strade secondarie poco trafficate anche se in alcuni punti sarà inevitabile rientrare nella via maestra per vedere i suoi tesori più caratteristici come le pievi romaniche ed i borghi medioevali.
  
Come iscriversi: 
Ai fini organizzativi è gradita l’adesione (gratuita e non impegnativa) inviando una mail a cammino7ponti@gmail.com indicando: 
  1. nome e cognome 
  2. comune di residenza per ogni partecipante o gruppo di partecipanti.
Per tutte le informazioni logistiche aggiuntive visitate la pagina Facebook "Il Cammino della Setteponti"
Se invece volete sapprofondire la conoscenza di questo storico percorso e la sua storia, ecco i link giusti:


martedì 19 aprile 2016

Camminata sulle Balze 2016: il programma

Piantravigne
Torna il tradizionale appuntamento con la Camminata sulle Balze del Valdarno domenica 22 Maggio 2016 dopo essere stata rinviata il 1° Maggio per maltempo.

Il costo per la partecipazione è di 15,00 euro a persona per chi fa la prenotazione in anticipo, il giorno dell'evento 18,00 euro.
Per i bambini dai 4 agli 8 anni il prezzo è di 5,00 euro.
Bus navetta per il rientro.
Per informazioni e prenotazioni ecco alcuni numeri:

  • Commart 055.973060
  • CAI Sez. Valdarno 055.900682 -349.7273304
  • Comune Terranuova Bracciolini 055.9194705
E' possibile fare anche la prenotazione online nel sito del Comune di Terranuova Bracciolini dove trovate il programma completo.
Sarà una bella occasione per apprezzare un angolo di Toscana meno conosciuta nel magnifico scenario delle balze del Valdarno.

lunedì 11 aprile 2016

La via dei Setteponti antico cammino di Toscana


Cipressi di Toscana
Tracciata dagli Etruschi e poi ridisegnata dai Romani per farci passare l'antica Cassia Vetus, la via dei Setteponti è uno dei percorsi più antichi della Toscana, ma ancora poco conosciuto, che unisce la pianura di Arezzo con quella di Firenze, attraverso uno spettacolare itinerario di collina sopra tutto il Valdarno Superiore.
La sua storia è legata allo sviluppo non solo della valle dell'Arno, ma di una bella fetta di Toscana.
 Il periodo di maggior importanza fu il medioevo quando diventò l'alternativa principale alla Via Francigena per i pellegrini in cammino verso Roma.
Il primo documento che la ricorda, col nome simile a quello attuale, risale al X secolo quando si chiamava via Sancti Petri, cioè via di San Pietro.
In quegli anni ebbe il suo periodo di maggior splendore quando furono costruite le caratteristiche pievi romaniche con i campanili che avevano anche la funzione di  torri di avvistamento e che ancora oggi si possono vedere; oltre a locande, ospedali per i viandanti e stazioni di posta per il cambio dei cavalli.
Pievi del Valdarno
Con la nascita delle Terre Nuove Fiorentine nel Valdarno Superiore iniziò a svilupparsi anche la viabilità di fondo valle ma le via dei Setteponti era sempre la preferita.
Negli anni del Rinascimento segnò il cammino anche a personaggi illustri come Masaccio e Leonardo da Vinci:
  • Masaccio nel 1422, dipinse per una piccola chiesa di campagna nei pressi di Reggello (Fi), il Trittico di San Giovenale che ancora oggi si può vedere nel museo a lui dedicato dietro la pieve di San Pietro a Cascia di Reggello.
  • Leonardo da Vinci è stato un attento osservatore della valle dell'Arno, come testimoniano i suoi manoscritti, ed il primo a raffigurare l'originale fenomeno delle Balze del Valdarno nei suoi capolavori tra cui la Gioconda.
    Paesaggio di Toscana
Il nome Setteponti (o Sette Ponti) deriva dai numerosi passaggi sopra torrenti che scendevano dal Pratomagno. In realtà non erano proprio sette ma questo numero nel medioevo aveva un forte significato religioso e cristiano, era un modo per esprimere un qualcosa di illimitato.
I ponti erano fatti in pietra, con disegno a schiena d'asino e con una sola arcata come il ponte romano di Loro Ciuffenna che si trova nel centro storico del borgo.
La strada dei Setteponti a Loro Ciuffenna
Ma ce n'era un altro ben diverso, imponente, con sette arcate, attraversato tante volte anche da Leonardo da Vinci nei suoi viaggi da Firenze in Val di Chiana: Ponte a Buriano che ancora oggi conserva inalterata la sua bellezza.
La via dei Setteponti
La strada dei Setteponti ha mantenuto il suo valore d'importante via di comunicazione fino alla seconda metà del 1700 quando diventò carrozzabile anche la strada maestra di fondovalle che univa i borghi più importanti del Valdarno.
Oggi è una via a scorrimento lento, spesso percorsa da turisti in auto, moto, mountain bike ed anche a piedi, che rimangono affascinati da questo balcone naturale ricco di uliveti, vigneti e cipressi, con i tipici casali toscani ed i campanili delle pievi che creano un panorama da cartolina.
Antico cammino di Toscana
Se volete approfondire la scoperta dello storico percorso vi ricordo anche l'articolo su la strada dei Setteponti e tutti i suoi tesori.

venerdì 8 aprile 2016

7 domande per raccontare il Valdarno

La terra di Leonardo Da Vinci
Ecco la mia intervista per il blog Informaviaggi in cui mi sono divertito a raccontare il Valdarno per i viaggiatori chi si trovano a passare in questa zona della Toscana.
Ho risposto a 7 domande in cui descrivo la bellezza della Strada dei Setteponti , la Torre di Galatrona, l'Oasi di Bandella e non potevano mancare le caratteristiche Balze di Leonardo.
Non è stato facile riassumere tutto con 7 risposte, ho cercato di fare del mio meglio anche se ho tralasciato molte altre attrattive.
Nell'articolo si parla anche dei prodotti tipici e degli avvenimenti da non perdere durante tutto l'anno.
Se volete leggere l'intero articolo ecco il link: Il bel Valdarno, terra di Leonardo.


venerdì 1 aprile 2016

Il cammino della Setteponti: mappa e logo

Nei giorni 10 -11 e 12 Giugno 2016 si svolgerà il Cammino della Setteponti, un percorso a tappe da fare a piedi con partenza il venerdi mattina dalla Pieve di San Pietro a Cascia di Reggello ed arrivo ad Arezzo la domenica pomeriggio in Piazza San Francesco.
Ecco qui sotto la bozza della mappa.
La mappa del cammino della Setteponti
L'itinerario si snoderà lungo il tracciato della storica strada dei Setteponti che nel medioevo era un importante via di comunicazione sfruttata anche dai pellegrini che la consideravano l'alternativa principale alla via Francigena per attraversare il cuore della Toscana ed arrivare a Roma.

Sarà anche un modo per scoprire i paesaggi che hanno ispirato tre grandi pittori della Toscana come:
  1. Masaccio, il primo a raffigurare nei suoi dipinti i paesaggi del Valdarno Superiore;
  2. Leonardo da Vinci, che ha disegnato le Balze in alcuni suoi capolavori come la Gioconda, 
  3. Piero della Francesca, che lega il suo nome ad Arezzo dove sono esposti alcune delle sue opere più famose come la Leggenda della Vera Croce, conservata nella Basilica di San Francesco, dove terminerà il cammino della Setteponti.

Qui sotto ecco il logo dell'evento.


Il logo
Il cammino è suddiviso in tre tappe e cioè:

  • Venerdi 10 Giugno: da Cascia di Reggello a Montemarciano
  • Sabato 11 Giugno: da Montemarciano a Castiglion Fibocchi 
  • Domenica 12 Giugno: da Castiglion Fibocchi ad Arezzo.

La lunghezza totale del percorso è di circa 60 km.
Non ci sono salite particolarmente impegnative per cui la partecipazione è aperta a tutti e gratuita. E' possibile aderire anche solo per un tratto.
All'arrivo delle prime due tappe è previsto il pernottamento in tenda in luoghi già predisposti, inoltre ci saranno  sorprese e momenti d'intrattenimento per la sera.
Se volete saperne di più ecco il link con il programma del cammino della Setteponti.


martedì 15 marzo 2016

Quando andare alla Croce del Pratomagno

Montagna Toscana
L'escursione alla Croce del Pratomagno è una delle esperienze più belle per chi ama stare all'aria aperta nella quiete della montagna Toscana, ma quando è il momento migliore per salire fin lassù a circa 1600 metri di altitudine tra il Valdarno ed il Casentino?
La risposta è sempre, perché in tutti i periodi dell'anno andare alla Croce del Pratomagno è un'esperienza fantastica che regala emozioni diverse a seconda del periodo dell'anno.
Per essere più precisi ecco come il paesaggio si trasforma ogni stagione:
  • In Primavera: Quando le temperature rigide dell'inverno lasciano il posto ad un clima più mite, la montagna riprende il suo bel colore verde e ad Aprile e Maggio nei prati intorno alla Croce si possono vedere fiori bellissimi ed esclusivi come le orchidee selvatiche e le genziane di Koch.
    Fiori del Pratomagno
  • In Estate: Tra la fine di Giugno e l'inizio di Luglio è il periodo più bello sia per il clima che per il colpo d'occhio, con sterminate praterie dove pascolano liberi cavalli e mucche. E' il momento migliore per camminate ed escursioni. A fine Agosto si possono trovare anche lamponi e mirtilli.
  • Il crinale del Pratomagno
  • In Autunno: Dopo che il sole dell'estate ha seccato l'erba dei prati, le temperature si fanno più fresche, il vento in quota comincia ad essere pungente ed il paesaggio tende ad ingiallirsi gradualmente regalando scorci davvero unici.
    Montagna Toscana in autunno
  • In Inverno: Le temperature sono rigide, la montagna cambia di nuovo aspetto e spesso la cima del Pratomagno è ricoperta di neve. In questo periodo è necessario avere mezzi ben attrezzati per salire in quota perché la strada è spesso ghiacciata.
    Neve nel Pratomagno
Ci sono altre due momenti spettacolari da non perdersi:
  1. L'alba: Se siete amanti della natura è una delle esperienze da fare. Potete anche consultate il mio racconto mentre stavo ad aspettare l'alba alla Croce del Pratomango in una notte di mezza estate.
  2. Il tramonto: E' un altro momento da non perdere, quando il sole scende dietro i monti del Chianti ed il cielo si tinge di colori spettacolari.
Per chi non conosce bene la strada da fare vi ricordo un altro articolo: come arrivare alla Croce del Pratomagno.

lunedì 7 marzo 2016

Cosa vedere a Montevarchi

Il centro storico di Montevarchi
La visita di Montevachi (Ar) inizia dalla pianta urbana del centro storico fatta a forma di mandorla o fuso, assai originale per i borghi medioevali della Toscana, in genere costruiti secondo lo schema classico del castrum romano come le Terre nuove fiorentine.
Per essere più chiari basta cercare Montevarchi su Google Earth ed eccola come la vedete nella foto.
Nel tardo medioevo il borgo era protetto imponenti mura, di cui ne è rimasta traccia solo per un breve tratto visibile da via Gorizia.
Le principali cose da vedere del centro storico di Montevarchi sono:
Piazze del Valdarno
  1. Le due piazze: piazza Vachi e piazza Vittorio Veneto,
  2. La via dei musei: composta da via Isidoro del Lungo e via Poggio Bracciolini. Qui c'è  il Museo di Arte Sacra, il Museo Paleontologico e il Museo del Cassero, oltre a numerose botteghe di antiquariato.
  3. Via Roma: la via maestra del borgo con negozi storici e palazzi signorili.
Ma entriamo nel dettaglio:
  • Piazza Varchi; E' la piazza principale del borgo su cui si affaccia la Collegiata di San Lorenzo con il suo campanile. Splendida chiesa ricca di decorazioni, cosa abbastanza inusuale per le chiese del Valdarno tutte molto essenziali come ad esempio le pievi romaniche della Setteponti. Nell'altare maggiore si trova la Cappella con la reliquia del Sacro Latte conservato in un prezioso calice del 1270. Da vedere anche il bel loggiato del palazzo comunale.
    Collegiata di San Lorenzo
  • Piazza Vittorio Veneto: Una volta era la sede del mercato, oggi, dopo un attento restauro è notevolmente trasformata. Qui si trova la torre del Cassero con all'interno un'importante museo di scultura contemporanea.
  • Il Museo del Cassero: Dedicato alla scultura italiana dell'ottocento e del novecento con all'interno una raccolta di circa 500 pezzi in bronzo, marmo, terracotta e gesso. 
  • Il Museo Paleontologico: Tra le altre cose ci sono circa 2600 reperti fossili animali e vegetali oltre allo scheletro di un mammut con le gigantesche zanne ancora intatte. L'accesso al museo è dal bellissimo Chiostro di Cennano del 1471.
    Museo Paleontologico di Montevarchi
  • Il Museo di Arte Sacra: Si trova accanto alla Collegiata di San Lorenzo con all'interno numerosi oggetti antichi di uso liturgico ed un tempietto di Andrea della Robbia in terracotta invetriata..
  • Il Mercatale: E' il mercato coperto degli agricoltori con prodotti tipici del Valdarno e delle zone limitrofe. Inaugurato il 2 Febbraio 2008 è una delle eccellenze di Montevarchi per essere il primo mercato nato in Italia con prodotti provenienti dalla filiera corta.
Fuori dal centro storico ecco cosa c'è da vedere:
  • Il colle dei Cappuccini: Qui, già prima dell'anno mille, c'era un castello a testimonianza del primo nucleo abitativo di Montevarchi su questo colle di varco tra Firenze; Arezzo e Siena, da lì deriva il nome. Sui resti del castello nel 1500 fu costruito l'attuale Convento dei Cappuccini.. Nel piazzale da vedere un leccio secolare. Da qui c'è una vista spettacolare su Montevarchi ai piedi della montagna del Pratomagno. A pochi metri dal convento inizia un sentiero segnalato che arriva alle Smotte, una variante molto più piccola delle balze del Valdarno.Il Valdarno visto da Montevarchi
  • Villa Masini:Uno dei palazzi in stile liberty più belli in Toscana. Costruito negli anni venti e conosciuto come "Casa del Nonno" è famoso anche per essere stato il set di alcune riprese del film "La vita è bella" di Roberto Benigni. E' visitabile su prenotazione da aprile ad ottobre.
  • La Ginestra: Anticamente qui si trovava un ospedale per pellegrini, oggi invece la Fabbrica della Conoscenza con archivio storico, biblioteca e laboratori didattici.
  • La chiesa di Santa Maria al Giglio: All'interno si trova un dipinto molto venerato della Madonna che allatta il Bambino. Sembra infatti che nel 1585 l'immagine della Vergine sia apparsa a molte persone che si trovavano qui.
Un evento tipico di Montevarchi da vedere è il gioco del pozzo, una specie di calcio storico fiorentino che si svolge tutti gli anni durante le Feste del Perdono nel primo week end di settembre.
Eventi in Valdarno
Ecco qui sotto una mappa con i luoghi principali di Montevarchi.