venerdì 5 febbraio 2016

Dove vedere i paesaggi di Leonardo


Le Balze di Castelfranco di Sopra
Un'idea originale per fare una gita fuori porta nel cuore della Toscana è andare a vedere dal vivo dove si trovano i paesaggi di Leonardo da Vinci raffigurati in molti suoi dipinti tra cui la Gioconda.
La zona interessata è il Valdarno Superiore, la valle dell'Arno tra Firenze ed Arezzo che il Genio studiò dettagliatamente (come testimoniano i suoi manoscritti) e ne rimase affascinato per la sua origine lacustre, da cui tra l'altro è derivato lo strano fenomeno naturale delle balze.
Nell'itinerario suggerito è possibile vedere: 
  1. scorci spettacolari sulle Balze del Valdarno
  2.  la conca del Valdarno dall'alto,
  3. Il ponte della Gioconda secondo due diverse ipotesi,
  4. La riserva naturale di Bandella e Valle dell'Inferno,
  5. Il panorama alla spalle della Gioconda, come lo avrebbe visto Leonardo da Vinci.
Qui sotto la mappa del percorso.

La partenza è dal casello di Valdarno (punto A della mappa).
  • Usciti dall'autostrada seguite le indicazioni per San Giovanni Valdarno, quindi Castelfranco di Sopra, ma prima di fare la salita che conduce al borgo si iniziano già a vedere scorci delle Balze del Valdarno che potete ammirare da vicino dopo aver fatto una breve deviazione sulla destra in località Botriolo (punto B). Qui ci sono le famose balze dell'acqua zolfina.
  • Proseguite il percorso fino a Castelfranco di Sopra e quindi a Piantravigne dove all'ingresso del borgo (punto C) si può vedere il paesaggio delle balze dall'alto con una visuale molto spettacolare.
Le balze della Toscana
  • Riprendete la strada dei Setteponti in direzione Arezzo e subito dopo seguite la deviazione sulla sinistra per Querceto ed Odina. La strada sale per circa 3 km e da lassù è possibile ammirare tutta la conca del Valdarno dall'alto (punto D), come probabilmente l'avrà vista Leonardo nei suoi viaggi da Firenze alla Val di Chiana tra il 1502 ed il 1503. Erano gli anni in cui iniziò a dipingere la Gioconda.
    Panorama sulle Balze del Valdarno
Tornate ancora sulla strada dei Setteponti e proseguite fino a Malva, quindi scendete a Persignano e nella Strada delle Cave, che taglia in due l'area protetta delle Balze del Valdarno.
  • La meta successiva è la Riserva Naturale di Bandella e Valle dell'Inferno (punto E), il tratto più bello dell'Arno, da apprezzare specialmente nella bella stagione quando è anche possibile visitare l'Oasi di Bandella in barca.
    Oasi di Toscana
  • Ai margini dell'Oasi di Bandella, nei pressi del ponte del Romito, si trova ancora un'arcata del Ponte di Valle (punto F) che secondo un attento studio dell'Associazione Culturale "La Rocca" di Laterina sarebbe il ponte raffigurato da Leonardo da Vinci nel paesaggio della Gioconda.
    Ponte di Valle a Laterina
  • A breve distanza da qui c'è il Castello medioevale di Laterina (punto E) che sempre secondo la stessa ipotesi, si affaccia proprio sul paesaggio raffigurato da Leonardo alle spalle della Monna Lisa.
  • L'ultima tappa del percorso è Ponte a Buriano (punto G),  un capolavoro di architettura romanica che per fortuna è stato risparmiato dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale ed è giunto ai giorni nostri. Per molti ancora oggi è il vero ponte della Gioconda.
    Il ponte della Gioconda

martedì 12 gennaio 2016

Le Terre Nuove fiorentine del Valdarno

Il museo delle Terre Nuove fiorentine a San Giovanni Valdarno
Alla fine del XIII secolo la città di Firenze per tenere sotto controllo le aree limitrofe iniziò la costruzione delle Terre Nuove, in particolar modo nella zona del Valdarno Superiore, dove edificò su progetto di Arnolfo di Cambio, tre castelli che ancora oggi conservano ampie tracce delle loro origini nei centri storici di San Giovanni Valdarno, Castelfranco di Sopra e Terranuova Bracciolini.
Ecco alcune curiosità che si possono vedere nei tre borghi del Valdarno:

  1. Castel San Giovanni, l'attuale San Giovanni Valdarno, fu il primo ad essere costruito secondo lo schema del castrum romano, con chiari riferimenti alla città di Firenze con al centro una piazza (che allora era addirittura più grande di Piazza Signoria), e la via maestra (oggi Corso Italia) ancora oggi più larga di via dei Calzaiuoli, la via maestra di Firenze. Nella cripta di Monna Tancia, sotto la Basilica di Santa Maria delle Grazie, c'è ancora una porta originale del castello. Tanti altri sono i riferimenti al capoluogo della Toscana come ad esempio la statua del Marzocco in piazza Cavour, simbolo di entrambi le città, che volge lo sguardo a Firenze. Per saperne di più il consiglio è fare una visita al Museo delle Terre Nuove che si trova proprio qui all'interno di Palazzo d'Arnolfo.Piazza di San Giovanni Valdarno
  2. Castelfranco di Sopra, edificato nel 1299 alle pendici del Pratomagno, lungo il percorso di un'importante via di comunicazione; l'antica Cassia Vetus, oggi strada dei Setteponti. All'ingresso del borgo, sotto l'arco della Torre d'Arnolfo, si può ancora vedere lo stemma del giglio di Firenze.
    Torre d'Arnolfo a Castelfranco di Sopra
  3. Castel Santa Maria, oggi Terranuova Bracciolini, fu la terza Terra Nuova fiorentina, costruita nel 1337, ai margini dell'area delle Balze. Al centro del paese c'è la piazza che ha le stesse dimensioni di quella di Castelfranco di Sopra. Da notare che sull'architrave del campanile della chiesa di Santa Maria sulla via maestra (oggi via Roma), è ancora visibile l'anno di costruzione del castello in numeri romani. 
    Castel Santa Maria, Terra Nuova del Valdarno

Nel tardo medioevo doveva essere edificata un'altra Terra Nuova nella zona della Valdambra: il Castello del Giglio, probabilmente ancora più bello dei precedenti, il progetto però non fu mai portato a termine per cui non se ne hanno tracce.

mercoledì 30 dicembre 2015

Il 2015 nel Valdarno in 10 foto di paesaggi

Ecco il riepilogo del 2015 fotografato in Valdarno e raccontato in questo blog con 10 foto di paesaggi diversi scattate durante tutto l'anno.
  1. Tramonto in inverno al borgo di Anciolina, frazione di Loro Ciuffenna.
    Tramonto nel Valdarno
  2. La neve al pratone di Vallombrosa nel mese di febbraio.
    Neve nella montagna del Pratomagno
  3. Fiori di papaveri e colza in primavera, nei campi di Restone sulla statale 69 tra Figline e San Giovanni Valdarno.
    Fiori di primavera in Toscana
  4. La campagna del Valdarno in estate vista dalla pieve di Gropina sulla strada dei Setteponti.
    Campagna Toscana
  5. Le balze di Persignano visitate con un'escursione guidata all'inizio dell'estate.
    Le balze della Toscana
  6. I vigneti nella zona di Botriolo (Castelfranco di Sopra) di fronte alle balze dell'acqua zolfina.Vigneti di Toscana
  7. Un bellissimo campo di girasoli fotografato a Luglio  nella campagna tra Incisa e Reggello.
    Girasoli in Toscana
  8. L'alba alla Croce del Pratomagno in una domenica di metà Luglio, è lo spettacolo naturale più bello che ho visto quest'anno nella zona.
    Alba Toscana di montagna
  9. La tipica campagna toscana in estate, fatta di verdi colline e di fieno, nella frazione di Montanino a Reggello.
    Campagna Toscana d'estate
  10. I colori dell'autunno nelle vigne tra Figline Valdarno e Gaville.
    Vigne d'autunno in Toscana

lunedì 21 dicembre 2015

Come arrivare a Siena dal Valdarno

Una delle più belle piazze di Toscana
Il mezzo migliore per arrivare a Siena dal Valdarno Superiore è l'auto. Ci sono tre strade da percorrere in circa un' ora di viaggio con partenza da tre punti diversi della zona, ecco quali sono e come scegliere la migliore:
  • Dalla Colonna del Grillo,
  • Dai borghi di Cavriglia e Gaiole,
  • Da Firenze con la superstrada.
Qui sotto la mappa con le tre soluzioni.

Ma entriamo nel dettaglio:

  1. Dalla Colonna del Grillo. Il percorso è lungo circa 52 km dal casello di Valdarno, da fare in circa 50 minuti su una strada abbastanza scorrevole e senza troppe curve. Si passa in mezzo alla tipica campagna toscana nella zona della Valdambra per poi entrare nella superstrada per Siena alla Colonna del Grillo.
  2. Dai borghi di Cavriglia e Gaiole. Ci sono appena 39 km da Montevarchi a Siena, da percorrere adagio in 50 minuti passando dai borghi di Cavriglia e Gaiole sulle colline del Chianti.  La strada è abbastanza tortuosa ma sicuramente è la più bella da vedere.
    La strada nel Chianti per arrivare a Siena
  3. Da Firenze con la superstrada. E' il percorso più lungo (85 km) ma anche quello a scorrimento più veloce. Dal casello d'Incisa - Reggello ci vuole un'ora in macchina tra autostrada e superstrada. E' un'alternativa per chi parte dai paesi del Valdarno Fiorentino.
Arrivati a Siena ecco due consigli su dove parcheggiare;
  •  Uno dei parcheggi più strategici è quello in via Baldassarre Peruzzi dove c'è una scala mobile che porta fino alla Basilica di San Francesco nel centro storico.
  • Un altro parcheggio consigliato è alla Fortezza Medicea, molto vicina alla Basilica di San Domenico.

Città di Toscana

giovedì 10 dicembre 2015

Una Porta Santa anche nel Valdarno Superiore

Basilica di San Giovanni Valdarno
In occasione del Giubileo della Misericordia, il primo in forma diffusa, voluto da Papa Francesco, sarà possibile varcare la Porta Santa anche in alcune chiese della Toscana tra cui una anche nel Valdarno Superiore: nella Basilica di Santa Maria delle Grazie a San Giovanni Valdarno (Ar).
L'apertura è fissata per domenica 20 Dicembre 2015 alle ore 11.00 prima della Messa celebrata dal Vescovo di Fiesole monsignor Mario Meini.
La Porta Santa di San Giovanni Valdarno rimarrà aperta aperta ed avrà valore di porta giubilare per tutta la durata del Giubileo della Misericordia.

martedì 8 dicembre 2015

Un blog per conoscere il Valdarno Superiore

La valle dell'Arno in Toscana
La mia bella Toscana è un blog nato nel 2011 quasi per gioco, per raccontare e far conoscere l'area naturale del Valdarno Superiore nei dintorni di Firenze.
  • Ma perché questo titolo se parla solo di una zona specifica della Toscana?

  1. Perché è il mio angolo di Toscana che conosco meglio, dove sono cresciuto e vivo tutt'ora.
  2. Perché nonostante la sua limitata estensione, il Valdarno Superiore ha tutti i requisiti della bella Toscana con le colline, i vigneti, i suoi borghi medioevali, i prodotti tipici e la buona cucina.
  3. Perché la sua posizione strategica è proprio nel cuore della Toscana da dove sono facilmente raggiungibili tutti i luoghi più caratteristici della regione.
Purtroppo in molte guide turistiche è ignorato o al massimo menzionato tra i dintorni di Firenze e d'Arezzo (qui il link per sapere dove si trova) e questo blog cerca proprio di colmare questa carenza.

Campagna Toscana
  • Perché leggere questo blog? a chi può servire?
  1. Per chi ha scelto il Valdarno Superiore come base di partenza per una vacanza in Toscana.
  2. Per tutti gli alberghi ed agriturismi della zona che qui possono trovare un aiuto con indicazioni e suggerimenti da dare ai loro clienti per escursioni originali come ad esempio fare una gita nella strada dei Settepontivisitare le Balze del Valdarno oppure come  arrivare alla Croce del Pratomagno
  3. Per i milioni di turisti che in tutti i periodi dell'anno arrivano da queste parti per fare shopping negli outlet più esclusivi della Toscana ma che non conoscono la zona in cui si trovano.
  4. Per tutti i residenti della zona, anche stranieri, che magari hanno scelto di vivere qui solo per la vicinanza logistica a Firenze, dove magari lavorano, e sanno molto poco del Valdarno. In questo blog possono trovare la mappa con le principali cose da vedere.
Nel blog ci sono anche informazioni e suggerimenti su:
  1. come arrivare e come muoversi in Valdarno,
  2. come trovare un hotel,
  3. come cercare un ristorante.
Per approfondimenti potete contattarmi a questo indirizzo mail: lamiabellatoscana@gmail.com

giovedì 26 novembre 2015

Come arrivare alla Croce del Pratomagno


Montagna Toscana
La Croce del Pratomagno è il simbolo dell'omonima montagna toscana, grazie alla sua straordinaria posizione panoramica a 1592 metri tra Valdarno e Casentino. Ma come arrivare fin lassù?
Ci sono varie strade a seconda il punto di partenza: dal casello dell'autostrada di Valdarno, da Firenze, da Reggello, dal Casentino e da Arezzo. Ecco qui sotto la mappa per rendere tutto più semplice.

  • Dal casello di Valdarno dell'autostrada A1. E' il percorso più semplice e breve ed anche quello consigliato per chi non conosce la zona, lungo circa 30 chilometri ma da percorrere in non meno di un'ora in auto. La strada è per gran parte asfaltata eccetto l'ultimo tratto che comunque è ben percorribile. Si passa dal borgo di Loro Ciuffenna e si sale in direzione delle frazioni montane fino ad arrivare alla Trappola. L'itinerario conduce al traforo di valico per poi girare a destra fino al ristorante "Da Giocondo", da lì si sale ancora un chilometro fino al rifugio ai piedi della Croce. Per arrivare sulla cima del crinale c'è ancora mezz'ora di cammino.
    Camminata alla Croce del Pratomagno
  • Da Chiassaia e Anciolina. Il percorso precedente prevede una piccola variante poco dopo aver lasciato Loro Ciuffenna, dove è possibile seguire una deviazione sulla destra che passa dai borghi di Chiassaia ed Anciolina per poi ritornare nel tracciato precedente. Il percorso è un po' più lungo ma la strada sale più dolcemente ed è possibile vedere splendidi scorci di panorama. In genere è scelto da chi vuol salire alla Croce del Pratomagno in mountain bike.
Strada panoramica Pratomagno
  • Da Arezzo - Strada dei Setteponti. Si percorre la strada dei Setteponti fino dopo Castiglion Fibocchi per poi svoltare a destra da dove inizia la salita sulla montagna fino a ritrovare l'itinerario precedente poco sopra il borgo di Anciolina. 
  • Da Pontassieve e Passo della Consuma. Questo percorso è consigliato per chi arriva da Firenze e sale in quota dal passo della Consuma, Vallombrosa e Secchieta.
  •  Da Reggello. E' la strada giusta per chi arriva da dal casello di Incisa -Reggello. Come la precedente permette di fare tutta la bellissima strada panoramica che inizia dal Monte Secchieta fino alla Croce del Pratomagno, c'è da dire però che il fondo stradale è pieno di sassi per cui la guida dev'essere molto lenta. 
Strada panoramica di montagna Toscana
  • Dal Casentino - Quota. E' la soluzione migliore per chi arriva dai borghi nel centro del Casentino come Bibbiena o Poppi.
  • Dal Casentino - Cetica. E' una strada bianca che sbuca sulla panoramica dopo essere passata dai Bagni di Cetica. Anche questa non ha un buon fondo stradale.
Tutte le soluzioni indicate sono comunque consigliate da fare nella bella stagione. Nell'inverno, anche se gli scenari che si possono vedere sono lo stesso spettacolari, può essere pericoloso per la neve ed il ghiaccio spesso presenti in quota.

giovedì 19 novembre 2015

Le balze di Persignano ed il borgo


Borgo di Toscana
Il piccolo borgo di Persignano (Ar) si trova in collina, in posizione invidiabile a metà strada tra la strada dei Setteponti e la strada delle Cave ed è circondato da una delle più grosse pareti di Balze del Valdarno, conosciute anche con il nome di "Forre di Persignano".
Per capire meglio la sua collocazione esclusiva ecco qui sotto una foto scattata durante la mia escursione aerea che rende l'idea più di tante parole.
Borgo di Toscana
Il borgo ricorda un po' la vicina Piantravigne: è formato da poche case arroccate intorno alla chiesa di San Lorenzo, di cui si riconosce da lontano il campanile.
Ai piedi della collina c'è un sentiero che costeggia ampi spazi verdi di campagna toscana dove pascolano le pecore, vigne e terreni ben coltivati. Dopo poco si arriva in un bellissimo canyon naturale con enormi pareti di balze che lasciano a bocca aperta.
Balze del Valdarno
Ci si sente piccoli piccoli qui sotto e si rimane senza parole nell'osservare la bellezza e particolarità di questo spettacolo della natura tipico del Valdarno Superiore.
Balze del Valdarno
Per apprezzare ancora meglio le balze di Persignano dall'alto c'è un punto panoramico che vale la pena visitare:
  • Sopra il paese, prima di arrivare alla frazione di Malva, c'è la strada bianca che porta al cimitero: dal parcheggio si prosegue a piedi in direzione del paese costeggiando la vigna e dopo pochi passi ecco cosa si può vedere.
  • Balze del Valdarno
 Fate attenzione però a sporgervi troppo in quanto ci sono grossi strapiombi naturali senza protezioni!
Lo spettacolo da qui diventa ancora più bello al tramonto, magari dopo una bella giornata di sole quando le balze riflettono colori incandescenti e sembrano prendere fuoco.

lunedì 16 novembre 2015

Le Balze del Valdarno nella strada delle Cave


La strada più caratteristica dentro l'area protetta delle Balze del Valdarno è la Strada delle Cave che taglia la campagna di Terranuova Bracciolini (Ar) dal bivio di Piantravigne fino alla frazione di Penna. In questo percorso, lungo appena 9 chilometri, ci sono deviazioni per strade secondarie e sentieri da percorrere a piedi che arrivano fino in collina alla strada dei Setteponti dove si trovano i borghi di Persignano e Montemarciano, la frazione di Montalto e l'antica villa di Poggitazzi.
Le Balze del Valdarno
Per rendere tutto più chiaro ecco qui sotto la mappa della zona:
La strada delle Cave si snoda tra vecchi casolari tipici della campagna Toscana, vigne e campi ben coltivati, dove i rilievi delle balze del Valdarno rendono il paesaggio davvero unico. Ma il meglio lo si vede seguendo le deviazioni che portano nelle zone più nascoste e spettacolari; ecco quali sono:
Le Balze del Valdarno in Toscana

  1. Il primo incrocio, all'inizio del percorso, è quello con la stretta strada che porta al borgo di Piantravigne già ampiamente raccontato in altri post.
  2. Il secondo incrocio, dopo aver superato la gelateria-parco Carabè, arriva al borgo di Persignano, che nasconde ai suoi piedi uno spettacolare anfiteatro naturale di balze.
    Le balze del Valdarno
  3. Poco più avanti sulla destra, dove c'è un casottino in cemento, inizia il sentiero che conduce all'antica Villa di Poggitazzi da dove il panorama è come nella foto qui sotto.
    Panorama sul Valdarno Superiore
  4. Dopo aver superato l'osteria "I' Casolare", sulla sinistra inizia un altro percorso da fare a piedi, è il "sentiero della Fratta" che sale fino dentro il bosco dove la vegetazione è più fitta (per questo si chiama della Fratta), fino ad arrivare alla frazione di Montalto.
  5. Più avanti c'è una nuova deviazione che immette in un altro sentiero chiuso da una sbarra e quindi percorribile solo a piedi. Dopo aver trovato una carbonaia ancora in funzione si arriva alle spettacolari balze della Buca delle Fate.
    Le balze del Valdarno
  6. Cento metri più avanti c'è l'incrocio per il piccolo borgo di Montemarciano. Già prima di iniziare la salita si vedono grosse pareti di balze come nella foto qui sotto.
    Le balze del Valdarno
  7. Nell'ultimo tratto della strada delle Cave, prima di arrivare alla frazione della Penna, sulla destra c'è il sentiero che conduce in aperta campagna al Santuario di Pernina dedicato alla Madonna della Cintola.

lunedì 9 novembre 2015

Croce del Pratomagno: i colori del tramonto


Tramonto di montagna in Toscana
Vedere il tramonto alla Croce del Pratomagno è sicuramente una delle cose più belle da fare per chi ama la montagna di questo scorcio di Toscana. In autunno, quando ci sono belle giornate, è veramente uno spettacolo eccezionale osservare scendere il sole dietro le montagne del Chianti mentre il cielo si dipinge di mille colori che sembrano usciti dalla tavolozza di un pittore. 
Già prima del tramonto, quando si arriva nei pressi della Croce, i colori autunnali della montagna regalano splendide immagini come questa:
Montagna Toscana
ma appena il sole va giù ecco che il cielo mostra il suo cambio d'abito con all'inizio tinte molto tenui e poi sempre più forti, che vanno dal rosa, all'arancio, fino ad arrivare al rosso fuoco che infiamma tutto l'orizzonte prima che scenda la notte.
Tramonto di Toscana
Si riconoscono le prime nebbie che si alzano nel Valdarno e i colori diventano sempre più marcati, dall'altra parte invece, nel versante del Casentino è già tutto più scuro.
Tramonto sulla valle dell'Arno
Il cielo sopra la Croce del Pratomagno cambia aspetto in poco tempo mentre gli ultimi bagliori di luce stanno per abbandonare la vallata.
Tra Valdarno e Casentino
Croce del Pratomagno sulla montagna Toscana
Qui sotto ecco un breve video di questo spettacolo della natura.

venerdì 6 novembre 2015

Il Battistero di Firenze ha un nuovo splendore

Tesori di Firenze e della Toscana
Un'escursione consigliata da fare in questo periodo fuori dal Valdarno è nella vicina Firenze per vedere il Battistero di San Giovanni dopo il restauro in tutto il suo nuovo splendore.
I lavori sono durati un anno e mezzo ed in questo periodo è stato ripulito dalle tracce nere di smog che coprivano le sue otto facciate esterne, la cupola e la lanterna. Ora è possibile rivedere le venature del marmo, le sue sfumature che lo rendono unico per la sua bellezza. Nel mezzo del giorno, magari con una bella giornata di sole che da risalto al bianco delle sue facciate, lo spettacolo è davvero superlativo.
Vale la pena farsi una passeggiata nel centro di Firenze per vedere il nuovo Battistero che insieme alla Cattedrale di Santa Maria del Fiore ed al Campanile di Giotto contribuisce a rendere Piazza Duomo una delle più belle della Toscana e non solo.
Piazze della Toscana

martedì 3 novembre 2015

Autumnia 2015: quando e come arrivare

Fiera d'Autunno in Toscana
Nei giorni 6, 7 e 8 Novembre 2015, a Figline e Incisa Valdarno (Fi) c'è la tradizionale festa di Autumnia dedicata ad agricoltura, ambiente ed alimentazione, ecco qui tutte le informazioni necessarie per chi vuole visitarla.

Orario

  • Venerdi 6 Novembre: dalle 09.00 alle 23.00
  • Sabato 7 Novembre: dalle 09.00 alle 23.00
  • Domenica 8 Novembre: dalle 09.00 alle 20.00
Come Arrivare
  • In treno: è la soluzione migliore per chi vuol evitare problemi di parcheggio.
  • In auto: Oltre ai soliti parcheggi del centro storico, nei giorni di sabato e domenica c'è la possibilità di lasciare la macchina in zone un più decentrate ma collegate al centro storico con bus navetta, ecco dove:
  1. Frazione di Matassino, in piazza Don Minzoni;
  2. Parcheggio nei pressi della Decathlon in piazza della Comunità Europea;
  3. Stazione ferroviaria di Incisa Valdarno;
  4. Tra Figline ed Incisa Valdarno ci sono altre tre stazioni di sosta in Via del Poggiolino, Via di Vittorio e Via Brodolini.
  • Per i disabili c'è in parcheggio in via Gramsci con navetta attiva dal 5 al 7 novembre dalle 9.30 alle 19.00.
Qui sotto il programma completo della manifestazione con tutti gli eventi, molti dei quali dedicati ai bambini con laboratori didattici.
Fiera d'autunno in Toscana