venerdì 6 maggio 2016

Il cammino della Setteponti: il programma

Il Cammino della Setteponti

Ecco finalmente Il cammino della Setteponti, l'evento ideato da Enzo Brogi che si svolgerà dal 10 al 12 Giugno 2016, con il programma dettagliato.
Tre giorni da passare in compagnia nell’antico percorso dei pellegrini che nel medioevo percorrevano per attraversare  la Toscana per arrivare a Roma, sulla Cassia Vetus.
Si potranno vedere pievi romaniche millenarie, borghi medioevali tra i più belli d’Italia e paesaggi esclusivi che hanno ispirato tre grandi geni come Masaccio, Leonardo da Vinci e Piero della Francesca.
Qui sotto tutto il programma:
Il Cammino della Setteponti
VENERDI 10 GIUGNO: da Reggello a Montemarciano
• Ore 9.00. Ritrovo dei partecipanti alla pieve di Cascia, saluto delle autorità comunali con banda musicale, visita guidata alla chiesa ed al Museo Masaccio.
• Ore 9.30. Partenza della camminata in direzione San Giovenale, Pian di Scò e Castelfranco di Sopra dove è prevista una sosta per il pranzo libero con possibilità di acquistare panini, bibite ed altro in loco.
• Visita guidata al borgo di Castelfranco di Sopra ed alla Badia di Soffena. Proseguimento del percorso nel sentiero dell’acqua zolfina per vedere le caratteristiche Balze del Valdarno.
• Arrivo a Montemarciano nel tardo pomeriggio con visita guidata all’Oratorio di Santa Maria e accoglienza da parte delle autorità comunali.  Sistemazione nel campo sportivo del paese dove saranno montate le tende ed i partecipanti troveranno servizi igienici e docce.
• Ore 20.00. Cena nel borgo organizzata dal Comitato Festeggiamenti di Montemarciano. A seguire incontro musicale con Simone Baldini Tosi ed altre sorprese.
Il Cammino della Setteponti

SABATO 11 GIUGNO : Montemarciano – Castiglion Fibocchi
• Ore 8.00. Colazione nel borgo di Montemarciano.
• Ore 9.00. Partenza per Loro Ciuffenna con visita guidata. Si prosegue per Gropina con sosta e visita guidata alla pieve. Qui sarà anche possibile acquistare panini. bibite ed altro per il pranzo.
• Il cammino riprende in direzione di San Giustino, il Borro ed arrivo a Castiglion Fibocchi nel tardo pomeriggio.
• Accoglienza di benvenuto da parte delle autorità comunali, sistemazione nel campo sportivo del paese dove saranno montate le tende con uso di servizi igienici e docce.
• Ore 20.00. Cena nel borgo organizzata dal Comitato locale. A seguire incontro musicale con il gruppo Tolomei’s Brothers ed altre sorprese.

Il Cammino della Setteponti

DOMENICA 12 GIUGNO: Castiglion Fibocchi – Arezzo
• Ore 8.00. Colazione nel borgo di Castiglion Fibocchi.
• Ore 9.00.  Partenza per la Cittadella della Pace di Rondine con sosta e visita alla comunità.
• Si prosegue per Ponte a Buriano con visita guidata all’area protetta e sosta per il pranzo libero con possibilità di acquistare panini e bibite.
A seguire il cammino prosegue fino ad Arezzo, evitando la strada provinciale, con arrivo nel pomeriggio in piazza San Francesco dove ci saranno le autorità comunali a dare il benvenuto. Possibilità di fare una visita guidata alla Basilica per vedere i capolavori di Piero della Francesca.

Camminate in Toscana

Il cammino prevede di passare il più possibile da sentieri di campagna e strade secondarie poco trafficate, anche se in alcuni punti sarà inevitabile rientrare nella via maestra per vedere i suoi tesori più caratteristici come le pievi romaniche ed i borghi medioevali.

Il percorso è adatto a tutti, non ci sono dislivelli particolarmente impegnativi. E’ possibile fare anche solo un tratto della camminata.

Sono previste due conferenze stampa di presentazione dell’evento:
1. Sabato 14 Maggio 2016 alle 11.30 di fronte al sagrato della pieve di Gropina a Loro Ciuffenna;
2. Venerdi 27 Maggio 2016 alle ore 12.00 a Firenze,  nella sala Pegaso della Presidenza della Regione Toscana in Piazza Duomo.
  
Come iscriversi: 
Ai fini organizzativi è gradita l’adesione (gratuita e non impegnativa) inviando una mail a cammino7ponti@gmail.com indicando: 
  1. nome e cognome 
  2. luogo di residenza per ogni partecipante o gruppo di partecipanti.
Per tutte le informazioni logistiche aggiuntive visitate la pagina Facebook "Il Cammino della Setteponti"

martedì 19 aprile 2016

Camminata sulle Balze 2016: il programma

Piantravigne
Torna il tradizionale appuntamento con la Camminata sulle Balze del Valdarno domenica 1° Maggio 2016.
Quest'anno il programma si annuncia particolarmente interessante perché prevede una tappa anche nel borgo di Piantravigneil più caratteristico della zona.
Ci saranno tre soste di ristoro lungo tutto il percorso di cui una all'ora di pranzo con una bella grigliata di carne per tutti i partecipanti.
La camminata partirà alle ore 9.00 da Terranuova Bracciolini, proseguirà nella zona delle Ville e terminerà nel pomeriggio all'agriturismo "Le Balze" proprio di fronte alle balze dell'acqua zolfina, secondo me le più spettacolari da vedere.
Il costo per la partecipazione è di 15,00 euro a persona per prenotazioni entro il 29 Aprile 2016, oltre tale data 18,00 euro.
Per i bambini dai 4 agli 8 anni il prezzo è di 5,00 euro.
Bus navetta per il rientro.
Per informazioni e prenotazioni ecco alcuni numeri:

  • Commart 055.973060
  • CAI Sez. Valdarno 055.900682 -349.7273304
  • Comune Terranuova Bracciolini 055.9194705
E' possibile fare anche la prenotazione online nel sito del Comune di Terranuova Bracciolini dove trovate il programma completo.
  • P.S. La camminata è stata rinviata a domenica 22 Maggio 2016 a causa delle avverse previsioni meteo.

lunedì 11 aprile 2016

La via dei Setteponti antico cammino di Toscana


Cipressi di Toscana
Tracciata dagli Etruschi e poi ridisegnata dai Romani per farci passare l'antica Cassia Vetus, la via dei Setteponti è uno dei percorsi più antichi della Toscana, ma ancora poco conosciuto, che unisce la pianura di Arezzo con quella di Firenze, attraverso uno spettacolare itinerario di collina sopra tutto il Valdarno Superiore.
La sua storia è legata allo sviluppo non solo della valle dell'Arno, ma di una bella fetta di Toscana.
 Il periodo di maggior importanza fu il medioevo quando diventò l'alternativa principale alla Via Francigena per i pellegrini in cammino verso Roma.
Il primo documento che la ricorda, col nome simile a quello attuale, risale al X secolo quando si chiamava via Sancti Petri, cioè via di San Pietro.
In quegli anni ebbe il suo periodo di maggior splendore quando furono costruite le caratteristiche pievi romaniche con i campanili che avevano anche la funzione di  torri di avvistamento e che ancora oggi si possono vedere; oltre a locande, ospedali per i viandanti e stazioni di posta per il cambio dei cavalli.
Pievi del Valdarno
Con la nascita delle Terre Nuove Fiorentine nel Valdarno Superiore iniziò a svilupparsi anche la viabilità di fondo valle ma le via dei Setteponti era sempre la preferita.
Negli anni del Rinascimento segnò il cammino anche a personaggi illustri come Masaccio e Leonardo da Vinci:
  • Masaccio nel 1422, dipinse per una piccola chiesa di campagna nei pressi di Reggello (Fi), il Trittico di San Giovenale che ancora oggi si può vedere nel museo a lui dedicato dietro la pieve di San Pietro a Cascia di Reggello.
  • Leonardo da Vinci è stato un attento osservatore della valle dell'Arno, come testimoniano i suoi manoscritti, ed il primo a raffigurare l'originale fenomeno delle Balze del Valdarno nei suoi capolavori tra cui la Gioconda.
    Paesaggio di Toscana
Il nome Setteponti (o Sette Ponti) deriva dai numerosi passaggi sopra torrenti che scendevano dal Pratomagno. In realtà non erano proprio sette ma questo numero nel medioevo aveva un forte significato religioso e cristiano, era un modo per esprimere un qualcosa di illimitato.
I ponti erano fatti in pietra, con disegno a schiena d'asino e con una sola arcata come il ponte romano di Loro Ciuffenna che si trova nel centro storico del borgo.
Borghi di Toscana
Ma ce n'era un altro ben diverso, imponente, con sette arcate, attraversato tante volte anche da Leonardo da Vinci nei suoi viaggi da Firenze in Val di Chiana: Ponte a Buriano che ancora oggi conserva inalterata la sua bellezza.
La via dei Setteponti
La strada dei Setteponti ha mantenuto il suo valore d'importante via di comunicazione fino alla seconda metà del 1700 quando diventò carrozzabile anche la strada maestra di fondovalle che univa i borghi più importanti del Valdarno.
Oggi è una via a scorrimento lento, spesso percorsa da turisti in auto, moto, mountain bike ed anche a piedi, che rimangono affascinati da questo balcone naturale ricco di uliveti, vigneti e cipressi, con i tipici casali toscani ed i campanili delle pievi che creano un panorama da cartolina.
Antico cammino di Toscana
Quest'anno, per la prima volta, ci sarà nei giorni 10, 11 e 12 Giugno, un evento gratuito ed aperto a tutti che cercherà ripercorrere e riscoprire l'antico cammino dei pellegrini.
Se volete approfondire la scoperta dello storico percorso vi ricordo anche l'articolo su la strada dei Setteponti e tutti i suoi tesori.

venerdì 8 aprile 2016

7 domande per raccontare il Valdarno

La terra di Leonardo Da Vinci
Ecco la mia intervista per il blog Informaviaggi in cui mi sono divertito a raccontare il Valdarno per i viaggiatori chi si trovano a passare in questa zona della Toscana.
Ho risposto a 7 domande in cui descrivo la bellezza della Strada dei Setteponti , la Torre di Galatrona, l'Oasi di Bandella e non potevano mancare le caratteristiche Balze di Leonardo.
Non è stato facile riassumere tutto con 7 risposte, ho cercato di fare del mio meglio anche se ho tralasciato molte altre attrattive.
Nell'articolo si parla anche dei prodotti tipici e degli avvenimenti da non perdere durante tutto l'anno.
Se volete leggere l'intero articolo ecco il link: Il bel Valdarno, terra di Leonardo.


venerdì 1 aprile 2016

Il cammino della Setteponti: mappa e logo

Nei giorni 10 -11 e 12 Giugno 2016 si svolgerà il Cammino della Setteponti, un percorso a tappe da fare a piedi con partenza il venerdi mattina dalla Pieve di San Pietro a Cascia di Reggello ed arrivo ad Arezzo la domenica pomeriggio in Piazza San Francesco.
Ecco qui sotto la bozza della mappa.
La mappa del cammino della Setteponti
L'itinerario si snoderà lungo il tracciato della storica strada dei Setteponti che nel medioevo era un importante via di comunicazione sfruttata anche dai pellegrini che la consideravano l'alternativa principale alla via Francigena per attraversare il cuore della Toscana ed arrivare a Roma.

  • Il cammino prevede di passare il più possibile da sentieri di campagna e strade secondarie poco trafficate anche se in alcuni punti sarà inevitabile rientrare nella via maestra per vedere i suoi tesori più caratteristici come le pievi romaniche ed i borghi medioevali.

Sarà anche un modo per scoprire i paesaggi che hanno ispirato tre grandi pittori della Toscana come:
  1. Masaccio, il primo a raffigurare nei suoi dipinti i paesaggi del Valdarno Superiore;
  2. Leonardo da Vinci, che ha disegnato le Balze in alcuni suoi capolavori come la Gioconda, 
  3. Piero della Francesca, che lega il suo nome ad Arezzo dove sono esposti alcune delle sue opere più famose come la Leggenda della Vera Croce, conservata nella Basilica di San Francesco, dove terminerà il cammino della Setteponti.

Qui sotto ecco il logo dell'evento.

Il logo
Il cammino è suddiviso in tre tappe e cioè:

  • Venerdi 10 Giugno: da Cascia di Reggello a Montemarciano
  • Sabato 11 Giugno: da Montemarciano a Castiglion Fibocchi 
  • Domenica 12 Giugno: da Castiglion Fibocchi ad Arezzo.

La lunghezza è di circa 55 km da fare in due tappe da 20 km e l'ultima più breve di circa 17 km.
Non ci sono salite particolarmente impegnative per cui la partecipazione è aperta a tutti e gratuita. E' possibile aderire anche solo per un tratto.
All'arrivo delle prime due tappe è previsto il pernottamento in tenda in luoghi già predisposti, inoltre ci saranno  sorprese e momenti d'intrattenimento per la sera.
Nei prossimi giorni sarà aperta anche una pagina Facebook con informazioni più dettagliate sull'evento.

martedì 15 marzo 2016

Quando andare alla Croce del Pratomagno

Montagna Toscana
L'escursione alla Croce del Pratomagno è una delle esperienze più belle per chi ama stare all'aria aperta nella quiete della montagna Toscana, ma quando è il momento migliore per salire fin lassù a circa 1600 metri di altitudine tra il Valdarno ed il Casentino?
La risposta è sempre, perché in tutti i periodi dell'anno andare alla Croce del Pratomagno è un'esperienza fantastica che regala emozioni diverse a seconda del periodo dell'anno.
Per essere più precisi ecco come il paesaggio si trasforma ogni stagione:
  • In Primavera: Quando le temperature rigide dell'inverno lasciano il posto ad un clima più mite, la montagna riprende il suo bel colore verde e ad Aprile e Maggio nei prati intorno alla Croce si possono vedere fiori bellissimi ed esclusivi come le orchidee selvatiche e le genziane di Koch.
    Fiori del Pratomagno
  • In Estate: Tra la fine di Giugno e l'inizio di Luglio è il periodo più bello sia per il clima che per il colpo d'occhio, con sterminate praterie dove pascolano liberi cavalli e mucche. E' il momento migliore per camminate ed escursioni. A fine Agosto si possono trovare anche lamponi e mirtilli.
  • Il crinale del Pratomagno
  • In Autunno: Dopo che il sole dell'estate ha seccato l'erba dei prati, le temperature si fanno più fresche, il vento in quota comincia ad essere pungente ed il paesaggio tende ad ingiallirsi gradualmente regalando scorci davvero unici.
    Montagna Toscana in autunno
  • In Inverno: Le temperature sono rigide, la montagna cambia di nuovo aspetto e spesso la cima del Pratomagno è ricoperta di neve. In questo periodo è necessario avere mezzi ben attrezzati per salire in quota perché la strada è spesso ghiacciata.
    Neve nel Pratomagno
Ci sono altre due momenti spettacolari da non perdersi:
  1. L'alba: Se siete amanti della natura è una delle esperienze da fare. Potete anche consultate il mio racconto mentre stavo ad aspettare l'alba alla Croce del Pratomango in una notte di mezza estate.
  2. Il tramonto: E' un altro momento da non perdere, quando il sole scende dietro i monti del Chianti ed il cielo si tinge di colori spettacolari.
Per chi non conosce bene la strada da fare vi ricordo un altro articolo: come arrivare alla Croce del Pratomagno.

lunedì 7 marzo 2016

Cosa vedere a Montevarchi

Il centro storico di Montevarchi
La visita di Montevachi (Ar) inizia dalla pianta urbana del centro storico fatta a forma di mandorla o fuso, assai originale per i borghi medioevali della Toscana, in genere costruiti secondo lo schema classico del castrum romano come le Terre nuove fiorentine.
Per essere più chiari basta cercare Montevarchi su Google Earth ed eccola come la vedete nella foto.
Nel tardo medioevo il borgo era protetto imponenti mura, di cui ne è rimasta traccia solo per un breve tratto visibile da via Gorizia.
Le principali cose da vedere del centro storico di Montevarchi sono:
Piazze del Valdarno
  1. Le due piazze: piazza Vachi e piazza Vittorio Veneto,
  2. La via dei musei: composta da via Isidoro del Lungo e via Poggio Bracciolini. Qui c'è  il Museo di Arte Sacra, il Museo Paleontologico e il Museo del Cassero, oltre a numerose botteghe di antiquariato.
  3. Via Roma: la via maestra del borgo con negozi storici e palazzi signorili.
Ma entriamo nel dettaglio:
  • Piazza Varchi; E' la piazza principale del borgo su cui si affaccia la Collegiata di San Lorenzo con il suo campanile. Splendida chiesa ricca di decorazioni, cosa abbastanza inusuale per le chiese del Valdarno tutte molto essenziali come ad esempio le pievi romaniche della Setteponti. Nell'altare maggiore si trova la Cappella con la reliquia del Sacro Latte conservato in un prezioso calice del 1270. Da vedere anche il bel loggiato del palazzo comunale.
    Collegiata di San Lorenzo
  • Piazza Vittorio Veneto: Una volta era la sede del mercato, oggi, dopo un attento restauro è notevolmente trasformata. Qui si trova la torre del Cassero con all'interno un'importante museo di scultura contemporanea.
  • Il Museo del Cassero: Dedicato alla scultura italiana dell'ottocento e del novecento con all'interno una raccolta di circa 500 pezzi in bronzo, marmo, terracotta e gesso. 
  • Il Museo Paleontologico: Tra le altre cose ci sono circa 2600 reperti fossili animali e vegetali oltre allo scheletro di un mammut con le gigantesche zanne ancora intatte. L'accesso al museo è dal bellissimo Chiostro di Cennano del 1471.
    Museo Paleontologico di Montevarchi
  • Il Museo di Arte Sacra: Si trova accanto alla Collegiata di San Lorenzo con all'interno numerosi oggetti antichi di uso liturgico ed un tempietto di Andrea della Robbia in terracotta invetriata..
  • Il Mercatale: E' il mercato coperto degli agricoltori con prodotti tipici del Valdarno e delle zone limitrofe. Inaugurato il 2 Febbraio 2008 è una delle eccellenze di Montevarchi per essere il primo mercato nato in Italia con prodotti provenienti dalla filiera corta.
Fuori dal centro storico ecco cosa c'è da vedere:
  • Il colle dei Cappuccini: Qui, già prima dell'anno mille, c'era un castello a testimonianza del primo nucleo abitativo di Montevarchi su questo colle di varco tra Firenze; Arezzo e Siena, da lì deriva il nome. Sui resti del castello nel 1500 fu costruito l'attuale Convento dei Cappuccini.. Nel piazzale da vedere un leccio secolare. Da qui c'è una vista spettacolare su Montevarchi ai piedi della montagna del Pratomagno. A pochi metri dal convento inizia un sentiero segnalato che arriva alle Smotte, una variante molto più piccola delle balze del Valdarno.Il Valdarno visto da Montevarchi
  • Villa Masini:Uno dei palazzi in stile liberty più belli in Toscana. Costruito negli anni venti e conosciuto come "Casa del Nonno" è famoso anche per essere stato il set di alcune riprese del film "La vita è bella" di Roberto Benigni. E' visitabile su prenotazione da aprile ad ottobre.
  • La Ginestra: Anticamente qui si trovava un ospedale per pellegrini, oggi invece la Fabbrica della Conoscenza con archivio storico, biblioteca e laboratori didattici.
  • La chiesa di Santa Maria al Giglio: All'interno si trova un dipinto molto venerato della Madonna che allatta il Bambino. Sembra infatti che nel 1585 l'immagine della Vergine sia apparsa a molte persone che si trovavano qui.
Un evento tipico di Montevarchi da vedere è il gioco del pozzo, una specie di calcio storico fiorentino che si svolge tutti gli anni durante le Feste del Perdono nel primo week end di settembre.
Eventi in Valdarno
Ecco qui sotto una mappa con i luoghi principali di Montevarchi.

lunedì 22 febbraio 2016

Un week end speciale tra natura e cultura

Camminata in Valdarno
Vi piacerebbe passare un bel week end da condividere con altra gente alla scoperta di bellezze naturali ed artistiche nel cuore della Toscana?
Tenetevi pronti perché a fine primavera ci sarà un evento straordinario che si snoderà tra le zone più caratteristiche del Valdarno Superiore fino ad arrivare ad Arezzo.
L'iniziativa è partita da un'idea di Enzo Brogi (giornalista e autore del libro Altre Direzioni)  che, dopo aver promosso lo scorso anno la Marcia del Sole, mi ha contattato per progettare un nuovo cammino previsto per Giugno 2016.
Inutile dirvi che la cosa mi ha fatto molto piacere, tanto che il tracciato di massima è già stato ipotizzato ma ancora non voglio svelarvi troppe cose. Posso solo dire che saranno tre giorni speciali tra natura e cultura in cui potrete scoprire con occhi diversi tutti i tesori della Setteponti, le pievi romaniche, le aree protette delle Balze e di Ponte a Buriano , oltre ad alcuni borghi medioevali alle pendici del Pratomagno.
La partecipazione sarà gratuita e libera in modo tale che ognuno potrà aggregarsi quando vuole.
Inoltre la camminata sarà accompagnata da altri eventi collaterali e spettacoli per la sera aperti a tutti e previsti nei punti di sosta dove sarà allestito un campo per le tende dove dormire.
Non mancheranno le sorprese ed altre iniziative esclusive anche per coloro che non amano le camminate di gruppo e vogliono muoversi in completa autonomia.
Prossimamente vi svelerò nuovi dettagli.

martedì 16 febbraio 2016

10 borghi del Valdarno da vedere

Borghi del Valdarno
La valle dell'Arno, nel cuore della Toscana, è ricca di borghi medioevali da vedere, poco conosciuti e fuori dagli itinerari turistici tradizionali.
Tra questi ecco i 10 borghi più caratteristici del Valdarno Superiore così suddivisi:
  • I primi tre sono i più importanti, per la loro storia e la loro posizione strategica. Si trovano lungo il letto dell'Arno e sono facilmente raggiungibili grazie alla stazione ferroviaria e alla vicinanza dell'autostrada: San Giovanni Valdarno, Montevarchi e Figline Valdarno.
  • Due riconosciuti tra i più belli d'Italia: Loro Ciuffenna e Castelfranco di Sopra.
  • Due di collina arroccati tra le balze del Valdarno: Piantravigne e Montemarciano.
  • Due borghi di montagna, uno sul Pratomagno e  l'altro al confine con i monti del Chianti: Rocca Ricciarda e Moncioni.
  • E per ultimo il borgo più bello del Valdarno che vi svelerò dopo.
Ecco il dettaglio con i vari link di approfondimento:
  1. San Giovanni Valdarno: il più importante, non solo per la sua storia ma anche per la centralità nella valle dell'Arno. E' il paese natale del Masaccio, e tra le cose da vedere c'è il Palazzo d'Arnofo, uno dei palazzi storici più belli del Valdarno, la Basilica di Santa Maria delle Grazie ed il suo museo.
    Borghi del Valdarno
  2. Montevarchicon l'originale pianta medioevale del centro storico a forma di mandorla. Meritano una visita la Collegiata di San Lorenzo con annesso il Museo di Arte Sacra, il Cassero ed il Museo Paleontologico.
  3. Figline Valdarno: il borgo più importante del Valdarno Fiorentino, sviluppato intorno alla caratteristica piazza Marsilio Ficino e racchiuso da mura medioevali ancora ben conservate per ampi tratti.
    Borghi del Valdarno

  4. Loro Ciuffenna: Arroccato ai piedi del Pratomagno è il borgo più caratteristico del Valdarno, con le sue case che si affacciano sull'orrido del torrente Ciuffenna dove si trova anche il mulino ad acqua più antico della Toscana.
  5. Castelfranco di Sopra: Uno dei borghi che si trovano sulla panoramica strada dei Setteponti. Da vedere la Torre d'Arnolfo, la pianta urbana progettata da Arnolfo di Cambio ancora ben conservata e l'antica chiesa di Badia a Soffena poco fuori le mura.
    Borghi del Valdarno
  6. Piantravigne:Un borgo molto piccolo ma situato in una posizione spettacolare da cui si può ammirare il più bel panorama sul Valdarno e sulle balze del'acqua zolfina. 
  7. Montemarciano: Poco più grande di Piantravigne con una caratteristica torre medievale perfettamente conservata all'ingresso del paese. E' la base di partenza ideale per visitare le balze del Valdarno nella buca delle fate.
    Borghi del Valdarno
  8. Rocca Ricciarda: A circa 1.000 metri di altitudine sul massiccio del Pratomagno, è il borgo di montagna più bello della zona, con le tipiche case in pietra dove il tempo sembra essersi fermato.
  9. Moncioni: A più di 500 metri di altitudine sopra le colline di Montevarchi, in una posizione panoramica spettacolare tra i monti del Chianti e la valle dell'Arno. 
  10. Per ultimo ecco quello che secondo me è il borgo più bello del Valdarno ed anche uno dei più esclusivi di tutta la Toscana: Il Borro. Arroccato su uno sperone di roccia, perfettamente ristrutturato con hotel di lusso, ristoranti, botteghe tipiche, centro benessere e molto altro ancora.  Fare una visita al Borro è un'esperienza indimenticabile, fuori dal caos dove il tempo sembra essersi fermato.
    Borghi del Valdarno
Per i più curiosi ecco qui sotto la mappa dove trovare  i 10 borghi del Valdarno da vedere.


venerdì 5 febbraio 2016

Dove vedere i paesaggi di Leonardo


Le Balze di Castelfranco di Sopra
Un'idea originale per fare una gita fuori porta nel cuore della Toscana è andare a vedere dal vivo dove si trovano i paesaggi di Leonardo da Vinci raffigurati in molti suoi dipinti tra cui la Gioconda.
La zona interessata è il Valdarno Superiore, la valle dell'Arno tra Firenze ed Arezzo che il Genio studiò dettagliatamente (come testimoniano i suoi manoscritti) e ne rimase affascinato per la sua origine lacustre, da cui tra l'altro è derivato lo strano fenomeno naturale delle balze.
Nell'itinerario suggerito è possibile vedere: 
  1. scorci spettacolari sulle Balze del Valdarno
  2.  la conca del Valdarno dall'alto,
  3. Il ponte della Gioconda secondo due diverse ipotesi,
  4. La riserva naturale di Bandella e Valle dell'Inferno,
  5. Il panorama alla spalle della Gioconda, come lo avrebbe visto Leonardo da Vinci.
Qui sotto la mappa del percorso.

La partenza è dal casello di Valdarno (punto A della mappa).
  • Usciti dall'autostrada seguite le indicazioni per San Giovanni Valdarno, quindi Castelfranco di Sopra, ma prima di fare la salita che conduce al borgo si iniziano già a vedere scorci delle Balze del Valdarno che potete ammirare da vicino dopo aver fatto una breve deviazione sulla destra in località Botriolo (punto B). Qui ci sono le famose balze dell'acqua zolfina.
  • Proseguite il percorso fino a Castelfranco di Sopra e quindi a Piantravigne dove all'ingresso del borgo (punto C) si può vedere il paesaggio delle balze dall'alto con una visuale molto spettacolare.
Le balze della Toscana
  • Riprendete la strada dei Setteponti in direzione Arezzo e subito dopo seguite la deviazione sulla sinistra per Querceto ed Odina. La strada sale per circa 3 km e da lassù è possibile ammirare tutta la conca del Valdarno dall'alto (punto D), come probabilmente l'avrà vista Leonardo nei suoi viaggi da Firenze alla Val di Chiana tra il 1502 ed il 1503. Erano gli anni in cui iniziò a dipingere la Gioconda.
    Panorama sulle Balze del Valdarno
Tornate ancora sulla strada dei Setteponti e proseguite fino a Malva, quindi scendete a Persignano e nella Strada delle Cave, che taglia in due l'area protetta delle Balze del Valdarno.
  • La meta successiva è la Riserva Naturale di Bandella e Valle dell'Inferno (punto E), il tratto più bello dell'Arno, da apprezzare specialmente nella bella stagione quando è anche possibile visitare l'Oasi di Bandella in barca.
    Oasi di Toscana
  • Ai margini dell'Oasi di Bandella, nei pressi del ponte del Romito, si trova ancora un'arcata del Ponte di Valle (punto F) che secondo un attento studio dell'Associazione Culturale "La Rocca" di Laterina sarebbe il ponte raffigurato da Leonardo da Vinci nel paesaggio della Gioconda.
    Ponte di Valle a Laterina
  • A breve distanza da qui c'è il Castello medioevale di Laterina (punto E) che sempre secondo la stessa ipotesi, si affaccia proprio sul paesaggio raffigurato da Leonardo alle spalle della Monna Lisa.
  • L'ultima tappa del percorso è Ponte a Buriano (punto G),  un capolavoro di architettura romanica che per fortuna è stato risparmiato dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale ed è giunto ai giorni nostri. Per molti ancora oggi è il vero ponte della Gioconda.
    Il ponte della Gioconda

martedì 12 gennaio 2016

Le Terre Nuove fiorentine del Valdarno

Il museo delle Terre Nuove fiorentine a San Giovanni Valdarno
Alla fine del XIII secolo la città di Firenze per tenere sotto controllo le aree limitrofe iniziò la costruzione delle Terre Nuove, in particolar modo nella zona del Valdarno Superiore, dove edificò su progetto di Arnolfo di Cambio, tre castelli che ancora oggi conservano ampie tracce delle loro origini nei centri storici di San Giovanni Valdarno, Castelfranco di Sopra e Terranuova Bracciolini.
Ecco alcune curiosità che si possono vedere nei tre borghi del Valdarno:

  1. Castel San Giovanni, l'attuale San Giovanni Valdarno, fu il primo ad essere costruito secondo lo schema del castrum romano, con chiari riferimenti alla città di Firenze con al centro una piazza (che allora era addirittura più grande di Piazza Signoria), e la via maestra (oggi Corso Italia) ancora oggi più larga di via dei Calzaiuoli, la via maestra di Firenze. Nella cripta di Monna Tancia, sotto la Basilica di Santa Maria delle Grazie, c'è ancora una porta originale del castello. Tanti altri sono i riferimenti al capoluogo della Toscana come ad esempio la statua del Marzocco in piazza Cavour, simbolo di entrambi le città, che volge lo sguardo a Firenze. Per saperne di più il consiglio è fare una visita al Museo delle Terre Nuove che si trova proprio qui all'interno di Palazzo d'Arnolfo.Piazza di San Giovanni Valdarno
  2. Castelfranco di Sopra, edificato nel 1299 alle pendici del Pratomagno, lungo il percorso di un'importante via di comunicazione; l'antica Cassia Vetus, oggi strada dei Setteponti. All'ingresso del borgo, sotto l'arco della Torre d'Arnolfo, si può ancora vedere lo stemma del giglio di Firenze.
    Torre d'Arnolfo a Castelfranco di Sopra
  3. Castel Santa Maria, oggi Terranuova Bracciolini, fu la terza Terra Nuova fiorentina, costruita nel 1337, ai margini dell'area delle Balze. Al centro del paese c'è la piazza che ha le stesse dimensioni di quella di Castelfranco di Sopra. Da notare che sull'architrave del campanile della chiesa di Santa Maria sulla via maestra (oggi via Roma), è ancora visibile l'anno di costruzione del castello in numeri romani. 
    Castel Santa Maria, Terra Nuova del Valdarno

Nel tardo medioevo doveva essere edificata un'altra Terra Nuova nella zona della Valdambra: il Castello del Giglio, probabilmente ancora più bello dei precedenti, il progetto però non fu mai portato a termine per cui non se ne hanno tracce.

mercoledì 30 dicembre 2015

Il 2015 nel Valdarno in 10 foto di paesaggi

Ecco il riepilogo del 2015 fotografato in Valdarno e raccontato in questo blog con 10 foto di paesaggi diversi scattate durante tutto l'anno.
  1. Tramonto in inverno al borgo di Anciolina, frazione di Loro Ciuffenna.
    Tramonto nel Valdarno
  2. La neve al pratone di Vallombrosa nel mese di febbraio.
    Neve nella montagna del Pratomagno
  3. Fiori di papaveri e colza in primavera, nei campi di Restone sulla statale 69 tra Figline e San Giovanni Valdarno.
    Fiori di primavera in Toscana
  4. La campagna del Valdarno in estate vista dalla pieve di Gropina sulla strada dei Setteponti.
    Campagna Toscana
  5. Le balze di Persignano visitate con un'escursione guidata all'inizio dell'estate.
    Le balze della Toscana
  6. I vigneti nella zona di Botriolo (Castelfranco di Sopra) di fronte alle balze dell'acqua zolfina.Vigneti di Toscana
  7. Un bellissimo campo di girasoli fotografato a Luglio  nella campagna tra Incisa e Reggello.
    Girasoli in Toscana
  8. L'alba alla Croce del Pratomagno in una domenica di metà Luglio, è lo spettacolo naturale più bello che ho visto quest'anno nella zona.
    Alba Toscana di montagna
  9. La tipica campagna toscana in estate, fatta di verdi colline e di fieno, nella frazione di Montanino a Reggello.
    Campagna Toscana d'estate
  10. I colori dell'autunno nelle vigne tra Figline Valdarno e Gaville.
    Vigne d'autunno in Toscana