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giovedì 3 novembre 2016

Il crocevia della Toscana: oggi più d'ieri

Il Valdarno Superiore
Da sempre il Valdarno Superiore è stato  il crocevia della Toscana, la porta di accesso principale per arrivare al cuore della regione, forse oggi ancor più d'ieri.
La storia delle vie di comunicazione del Valdarno è ricca di cambiamenti ed evoluzioni che vale la pena provare a raccontare.
  • Già all'epoca degli Etruschi la valle dell'Arno era attraversata da un'importante strada che collegava Fiesole con Arezzo chiamata Cassia Vetus. Era un percorso di collina lungo la riva destra dell'Arno, che seguiva la falsa riga dell'attuale Strada dei Setteponti dove sono ancora ben conservati borghi medioevali e antiche pievi romaniche (Per approfondimenti: La via dei Setteponti, antico cammino di Toscana)
  • Successivamente nel 123 d.c.fu aperta una nuova via, la Cassia Adrianea, che attraversava il Valdarno Superiore da Chiusi a Firenze. Era un'altra strada di collina ma questa volta lungo la sponda sinistra del fiume. Oggi ci rimangono molte testimonianze di chiese e non solo sorte in questo antico tracciato come ad esempio Badia a Roti in Valdambra, il ponte romanico di Pogi, la pieve di San Giovanni Battista a Cavriglia, la pieve di Casignano sopra a Casstelnuovo dei Sabbioni, la pieve di San Romolo a Gaville nelle colline di Figline Valdarno.
  • Nel Medioevo nascono importanti castelli nel fondovalle grazie anche alle Terre Nuove Fiorentine volute dalla signoria di Firenze. Tra questi Castel San Giovanni (oggi San Giovanni Valdarno), Castel Santa Maria (Terranuova Bracciolini), ma anche i castelli di Figline Valdarno e Montevarchi. Per collegarli nasce una strada maestra nel fondovalle: la Via Vecchia Aretina. Sarà l'antenata dell'attuale Strada Statale 69 che ancora oggi come ieri taglia tutto il Valdarno da Firenze ad Arezzo e che ha consentito negli anni lo sviluppo ed il commercio in tutta la zona.
Il Valdarno Superiore

  • Dopo l'Unità  d'Italia si sviluppa rapidamente la rete ferroviaria che rende il Valdarno sempre più il crocevia della Toscana.
  • Un'altra grossa spinta si ebbe negli anni sessanta con la costruzione dell'Autostrada del Sole Firenze-Roma che in Valdarno ha ben due uscite.
  • Con la nascita della Ferrovia Firenze-Roma nel 1992, la prima linea ad alta velocità realizzata in Europa, vengono ridotte ancora di più le distanze tra il Valdarno e Firenze oggi percorribili in appena 25 minuti.
Oggi si è sviluppata sempre di più una fitta rete di vie di comunicazione nel Valdarno che lo fanno il crocevia fondamentale della Toscana, una  tappa strategica nel centro Italia e soprattutto la scelta migliore dove andare per visitare il cuore della Toscana.
Per approfondimenti: Come arrivare e come muoversi in Valdarno.

lunedì 24 ottobre 2016

Se Sammezzano fosse sempre aperto al pubblico

Panorama dal Castello di Sammezzano
Il Castello di Sammezzano da quando è stato chiuso al pubblico nel lontano 1991, ha provocato in molta gente un aumento d'interesse e curiosità in maniera esponenziale. I posti per le visite organizzate che un gruppo di volontari riescono a mettere su due volte all'anno vanno sempre a ruba. La sua storia è davvero affascinante e la potete trovare riassunta in un articolo che scritto per un altro blog: Il Castello di Sammezzano un tesoro da salvare.
Oggi lo stato di degrado e di abbandono in cui si trova è sempre più preoccupante, eppure le sue potenzialità sarebbero davvero enormi e potrebbero creare un valore aggiunto al Valdarno ed all'intera Toscana.
Proviamo ad immaginare se il Castello di Sammezzano fosse sempre aperto al pubblico, completamente ristrutturato ed accessibile a tutti, cosa succederebbe?
In tutti questi anni il paesaggio che lo circonda è cambiato radicalmente, a partire dai piedi della sua collina dove è nato il più grande centro outlet della Toscana ed uno dei più importanti d'Italia: The Mall.
Il Castello di Sammmezzano vicino a The Mall
Ogni anno circa 2 milioni di persone arrivano a The Mall per fare acquisti di capi di alta moda e la maggior parte di loro non sanno che a poche centinaia di metri da lì ce un castello meraviglioso da vedere. Peccato che queste due realtà tanto vicine non siano ancora riuscite a dialogare.
Basterebbe solo che per ogni capo acquistato nel vicino outlet fosse devoluto 1 euro per salvare Sammezzano, in poco tempo si potrebbe raccogliere la cifra necessaria per recuperarlo.
La mia è solo una provocazione e forse un'utopia ma il mondo dell'alta moda potrebbe avere qui un luogo senza eguali dove fare sfilate, convegni e serate di gala.
Il Castello di Sammezzano
Prima che fosse chiuso al pubblico era anche un hotel, ma conosciuto solo a livello locale,
vi immaginate oggi se quell'albergo fosse di nuovo aperto quante richieste di prenotazioni avrebbe?
Dal giorno della sua chiusura anche il Valdarno ha cambiato aspetto ed ha incentivato notevolmente la sua vocazione turistica. Sono nati agriturismi e alberghi dove sempre più visitatori scelgono di fermarsi per vedere le sue pievi sparse sulla strada dei Setteponti, i suoi borghi, le balze, la montagna del Pratomagno, ma anche per gustare la cucina ed i piatti tipici.
Se a tutto ciò si potesse aggiungere anche Sammezzano chissà quanti turisti in più si fermerebbero da queste parti!
Anche il Parco di Sammezzano, con i suoi 260 ettari di verde, in cui si trova la più alta concentrazione di sequoie in Italia, potrebbe avere delle potenzialità enormi.
Parco di Toscana
La realtà purtroppo oggi è ben diversa perché anche il Parco di Sammezzano è in uno stato di completo abbandono e può essere visitato solo accompagnati da guide autorizzate.
Di pubblicità e sensibilizzazione ne è stata fatta tanta, grazie anche al "Comitato FPXA 1813 -2013", all'organizzazione "Save Sammezzano", al FAI con "I Luoghi del Cuore", la speranza è che ora lo Stato possa finalmente intervenire in maniera concreta per un serio piano di recupero dell'intero complesso.

venerdì 14 ottobre 2016

Le sagre da non perdere in Autunno in Valdarno



Sagre d'i Autunno in Valdarno
In autunno in Toscana si moltiplicano le sagre dove gustare i prodotti del territorio, quelle da non perdere nel Valdarno Superiore sono due:
  1. Autumnia
  2. La fiera dell'olio nuovo a Reggello 
Autumnia
E' l'evento più importante del Valdarno in questa stagione. Si svolge a Figline Valdarno nel secondo week end di Novembre durante il quale si possono assaggiare e comprare le produzioni locali di olio, vino, miele, ma anche quelle di altri prodotti da altre regioni d'Italia. Particolare interesse riscuote sempre la fiera degli animali.


La fiera dell'olio nuovo a Reggello
Dove i migliori frantoi della zona espongono i loro prodotti. Si possono fare assaggi, degustazioni e comprare l'olio novello di Reggello, rinomato per il suo basso grado di acidità.
L'evento si svolge nell'ultimo week di Ottobre.
Nel periodo della fiera è possibile visitare anche alcuni frantoi, il più caratteristico da vedere è quello del Castello dei Bonsi.

Le altre sagre da segnalare in autunno sono:
Sagre del Valdarno in Autunno
  • La festa d'Autunno a Montemarciano. Un occasione per visitare il piccolo borgo medioevale situato sulla strada dei Setteponti e fare degustazioni con i prodotti tipici di stagione come castagne, marroni, castagnaccio, fagioli zolfini, formaggi e molto altro ancora. Ci sarà anche un'escursione guidata tra le balze.
  • La festa dei 100 ceppi a Poggio di Loro (frazione di Loro Ciuffenna). Durante la festa il caratteristico borgo di montagna viene vivacizzato dal fuoco acceso su alcuni ceppi di castagno sparsi nelle vie del borgo.
Sagre del Valdarno in Autunno
  • La festa dell'olio nuovo a Pergine Valdarno, in cui apprezzare le nuove produzioni del caratteristico olio "Pergentino".
  • La festa dell'olio nuovo a Cavriglia con i prodotti locali provenienti dalle colline a ridosso del Chianti.
Ecco riepilogate qui sotto le date delle sagre di quest'anno:
  • Autumnia: 11  -12 - 13 Novembre 2016 a Figline Valdarno
  • La fiera dell'olio nuovo a Reggello: dal 29 Ottobre al 1 Novembre 2016
  • Festa dell'olio al Castello dei Bonsi: 30 Ottobre e 6 Novembre 2016
  • La festa d'Autunno a Montemarciano: 23 Ottobre 2016
  • La festa dei Cento Ceppi a Poggio di Loro: rinviata al 13 Novembre 2016 per maltempo
  • La festa dell'olio nuovo a Pergine Valdarno: 19 e 20 Novembre 2016
  • La festa dell'olio nuovo a Cavriglia: 19 e 20 Novembre 2016

venerdì 23 settembre 2016

2016: l'anno dei cammini riscoperti (anche nel Valdarno)

Camminate in Toscana
Il 2016 è stato proclamato "Anno nazionale dei cammini" durante il quale sono stati riscoperti molti percorsi anche in Toscana e nel Valdarno Superiore.
Camminare oggi è da considerarsi un modo rivoluzionario per scoprire un territorio perché se una volta era il mezzo più semplice e alla portata di tutti per spostarsi, oggi dove tutto è veloce, dove le distanze sono drasticamente ridotte dai moderni mezzi di comunicazione ultra veloci, non siamo più abituati alla lentezza ed alla meraviglia che può offrirci un paesaggio scoperto passo dopo passo.
Chi ha la fortuna e la voglia di iniziare questa esperienza non torna più indietro, anzi vuole esplorare sempre di più. In Toscana non mancano certo i percorsi da fare a piedi, a partire dalla rinomata Via Francigena. Ma ce ne sono molti anche nel Valdarno Superiore dove in un territorio così limitato e circoscritto si contano più di 900 chilometri di sentieri CAI ben segnalati, senza contare quelli non indicati sulle  mappe.
Camminate tra le balze del Valdarno

Tra gli itinerari più gettonati voglio ricordare:
  •  i sentieri del Pratomagno di cui quest'anno è stata elaborata una nuova mappa online e rinnovata la segnaletica. Tra questi c'è il sentiero del crinale, il più bello di tutta la montagna, la cui escursione guidata è stata proposta in estate anche in notturna.
  • E' stato reso funzionale il Centro Visite di Ponte a Enna a Reggello, la porta di accesso principale per camminate nella Foresta di Sant'Antonio e punto di sosta ideale per percorsi più lunghi fino al Casentino.
  • Sempre maggior curiosità c'è stata per i percorsi tra le Balze del Valdarno, fenomeno naturale ed esclusivo di questa parte di Toscana, ben visibile nel breve sentiero dell'acqua zolfina a Castelfranco di Sopra (Ar).
  • Il 2016 è stato anche l'anno del Cammino della Setteponti, con cui per la prima volta a piedi sono state riscoperte le bellezze di un'antica via della Toscana, fiore all'occhiello del Valdarno Superiore. L'escursione si è svolta in tre giorni ed ha riscosso successo con adesioni anche da fuori la regione, ecco qui il link con il commento di una partecipante.

Concludo con una riflessione:
Il cammino non è solo un mezzo per scoprire un territorio ma anche un modo per conoscere meglio se stessi, per arricchirsi dentro e confrontarsi con gli altri.

Camminate in Toscana

venerdì 16 settembre 2016

La Treggiaia: un panorama esclusivo tra le vigne

Vigne del Valdarno
 Uno dei luoghi più suggestivi del Valdarno per vedere le tipiche vigne della campagna Toscana è l'altopiano della Treggiaia, piccola frazione di Terranuova Bracciolini nel cuore della valle.
Il villaggio si trova a meno di 5 chilometri da San Giovanni Valdarno (Ar), ci si arriva dopo aver seguito una deviazione dalla Strada Provinciale che conduce a Castelfranco di Sopra. Chi non è mai stato da queste parti rimarrà sicuramente meravigliato dal suo panorama esclusivo in in luogo così facile da raggiungere ma allo stesso tempo poco conosciuto.
Paesaggio del Valdarno
I vigneti ben ordinati e distesi nella campagna dolcemente ondulata catturano subito l'attenzione ed invitano a fermarsi.
In ogni stagione è uno spettacolo diverso e sempre bello da vedere:

  • in primavera, quando le vigne si colorano di un bel verde acceso,
  • alla fine dell'estate, con le viti cariche di uva,
  • in autunno con le foglie che diventano gialle e rosse,
  • in inverno quando la campagna è più spoglia ma non meno affascinate, specialmente nelle giornate di nebbia.

Vigne della Toscana in autunno
Il panorama da qui è davvero interessante perché si ha una visuale a 360 gradi che ci consente di vedere tra le altre cose:
  • la montagna del Pratomango fino alla Croce,
  • le balze dell'acqua zolfina sotto Castelfranco di Sopra, dietro le quali spunta la Torre d'Arnolfo,
    Paesaggio di Toscana
  • il campanile della chiesa di Piantravigne, 
    Paesaggio del Valdarno
  • quello di Persignano con intorno le balze,
  • il campanile di Renacci che sbuca in cima alla sua collina,
  • la visuale spazia fino ad arrivare alle colline del Chianti.
Per apprezzare meglio la bellezza del paesaggio della Treggiaia ecco un breve video.
video
Per chi ama camminare, a fianco della chiesa può trovare l'inizio di un sentiero che arriva fino al borgo di Piantravigne.
Qui sotto la mappa della zona.

mercoledì 7 settembre 2016

Le balze del Valdarno al tramonto

Paesaggi della Toscana

Il momento migliore e più suggestivo per vedere le balze del Valdarno è sicuramente al tramonto quando la luce smorzata del sole ne esalta tutta la loro bellezza.
In pochi minuti cambiano colore rapidamente passando da un giallo ocra fino a diventare quasi incandescenti negli ultimi istanti di luce, mentre la montagna del Pratomagno sopra di loro è ancora baciata dal sole.
La sequenza è davvero spettacolare, eccola in tre foto.
Paesaggio di Toscana
Le balze di Reggello

Tramonto di Toscana
 Per apprezzare questa meraviglia naturale della Toscana però occorrono condizioni climatiche favorevoli sia in estate che in inverno. Il momento migliore è dopo una bella giornata di sole, con il cielo bello limpido, magari ripulito dal vento di tramontana.
Fin dai tempi più remoti l'effetto magico degli ultimi raggi di sole sulle balze del Valdarno  ha suscitato la curiosità degli abitanti della zona per la bellezza dei colori e per le ombre bizzarre proiettate nella campagna. Ne è testimonianza l'appellativo di alcuni luoghi come ad esempio la buca delle fate, nei pressi di Montemarciano tra la strada dei Setteponti e la strada delle Cave.
  • Quali sono i luoghi migliori dove vedere le balze del Valdarno al tramonto?
Oltre a quello appena indicato il consiglio è di andare dove la loro estensione è più vasta e consente di avere un effetto visivo più spettacolare come ad esempio:
Il luogo più scenografico però è nella gola delle balze di Persignano (Ar) dove c'è un grosso anfiteatro naturale che con la luce del tramonto sembra prendere fuoco.
Balze di Toscana

giovedì 1 settembre 2016

Il sentiero panoramico di Poggio alla Croce (con vista sul Duomo di Firenze)

Camminate in Valdarno
Il paese di Poggio alla Croce si trova in una posizione panoramica spettacolare, a circa 500 metri di altitudine tra il Valdarno Superiore, la valle dell'Ema e le colline del Chianti.
Per apprezzare meglio la zona in cui si trova il consiglio è di percorrere il sentiero naturalistico del Poggio Citerna, un percorso ad anello facile che parte dalla piazza del paese e sale fino a 590 metri, è lungo appena 2 chilometri ma ricco di di cose da vedere.
Per chi cerca itinerari brevi dove camminare in Valdarno è la scelta giusta.
Camminata nel Valdarno
Lungo tutto il tracciato ci sono tavole didattiche che spiegano al visitatore passo dopo passo le numerose varietà di piante presenti ed un pò di storia del luogo.
Nel punto più alto del Poggio Citerna c'è una grossa croce di ferro collocata dove una volta si trovava un piccolo ospedale di campagna. Nel XI secolo c'era anche la chiesa di San Cerbone oggi purtroppo distrutta, mentre tra il XIII e XIV secolo un monastero femminile di cui oggi è rimasto solo qualche timida traccia.
Ma la cosa più bella che si può vedere da questo sentiero è il panorama a 360° su una bella fetta di Toscana, fino alle Alpi Apuane, l'Abetone, il Corno alle Scale ed il Monte Falterona, il tutto sempre ben spiegato con tavole illustrate.
Sentiero panoramico di Toscana
Se avete un binocolo oppure una macchina fotografica con un bello zoom da qui potete vedere addirittura il Duomo di Firenze!
Sentiero panoramico di Toscana
Sul versante del Valdarno invece, si riconosce bene quasi tutta la valle anche ad occhio nudo:

  • le balze
  • la montagna del Pratomagno
  • i borghi più grandi come Figline Valdarno, San Giovanni Valdarno e Montevarchi
  • quelli di collina sulla strada dei Setteponti come Reggello, Pian di Scò e Castelfranco di Sopra
  • fino ad arrivare sull'altra sponda dell'Arno con la centrale di Santa Barbara e la Torre di Galatrona.

Sentiero panoramico di Toscana

Sentiero panoramico di Toscana
Per chi non conosce bene la zona ecco come arrivare a Poggio alla Croce:

giovedì 18 agosto 2016

Sul crinale del Pratomagno in estate

camminate in Toscana
Il luogo più suggestivo tra il Valdarno ed il Casentino dove andare in estate a cercare un pò di fresco e fare belle camminate è il crinale del Pratomagno che va dal Monte Secchieta fino a Monte Lori. Sono più di 20 km ad un'altitudine variabile dai 1400 ai 1600 metri.
I prati del Pratomagno
  • Ma perché andare sul crinale del Pratomagno? Cosa c'è da vedere?
Gli spazi sconfinati, le sue praterie pettinate da vento dove pascolano liberi mucche e cavalli, il senso di pace e libertà che si respira quassù.

Per chi ama fare trekking qui ha l'imbarazzo della scelta con itinerari ad anello come l'Hinkler Ring ed altri lineari. Il sentiero più bello del Pratomagno è quello che va dalla Croce fino a Monte Lori. E' un ampio percorso sui prati di alta quota che sembra un'autostrada per camminare con affacci spettacolari a 360°.
Camminate sul Pratomagno
Nelle giornate senza foschia il panorama che si può apprezzare è impareggiabile perché si riconoscono i borghi più caratteristici del Casentino (Cetica, Poppi e Bibbiena) e del Valdarno  come Rocca Ricciarda, Loro Ciuffenna, Figline Valdarno, San Giovanni Valdarno, Terranuova Bracciolini, Montevarchi, fino ad arrivare ad Arezzo.
Dal crinale del Pratomagno si vede molto bene la conca del Valdarno che si estende fino ai monti del Chianti.
Mettetevi comodi ed apprezzate lo spettacolo!
Panorama dal Pratomagno
Una passeggiata sul crinale non può non includere una sosta alla Croce del Pratomagno. Dal 2013 quando è stata ristrutturata, è aumentato in maniera esponenziale l'interesse e la curiosità per questa montagna tra le più apprezzate della Toscana.
Foto del Pratomagno
Salire fino alla Croce è sempre un'emozione diversa che non si può raccontare a parole, meglio provarla di persona.
Croce del Pratomagno
Qui sotto un breve video del crinale del Pratomagno.
video

giovedì 28 luglio 2016

Come trovare un hotel nel Valdarno

Alberghi in Toscana
Per chi ha deciso di fare una vacanza nel cuore della Toscana ed ha scelto il Valdarno Superiore come base di partenza, ecco come trovare un hotel tra Firenze ed Arezzo.
La soluzione migliore è cercare tra i vari motori di ricerca per hotel. Ce ne sono molti da Tripadvisor, Trivago, Kayak, Hotel Finder, ecc., ma secondo me quello che si adatta meglio alla valle dell'Arno è Momomdo.
Ecco perché:
  1. E' uno dei pochi siti che riconosce il Valdarno come regione turistica e lo fa anche se la ricerca è in fatta in inglese. Infatti se provate a scrivere nella destinazione "Arno Valley" il portale vi rimanda automaticamente al Valdarno.Alberghi in Toscana
  2. Momondo offre un'ampia lista di alberghi da filtrare secondo il prezzo, le stelle, i servizi che offre, ecc. Ma la cosa più utile è la mappa accanto ai risultati di ricerca, in cui si vede bene dove sono localizzati tutti gli hotel. E' un bell'aiuto per chi non conosce bene la zona e magari vorrebbe alloggiare vicino all'Area Naturale delle Balze, oppure sulla strada panoramica dei Setteponti, in un borgo ai piedi del Pratomagno o nei pressi delle colline del Chianti. La scelta è molto vasta: si va dagli alberghi di lusso, agli agriturismi, fino ai più economici bed and breakfast.
  3. Quando avete scelto la struttura Momondo vi rimanda al sito che offre la camera con il prezzo più basso
Provatelo, è uno strumento utile per risparmiare tempo e denaro.

martedì 19 luglio 2016

Il sentiero più bello del Pratomagno

La parte più suggestiva del Pratomagno è senz'altro il suo crinale con panorami ed affacci spettacolari sul Valdarno e sul Casentino. Il sentiero più bello e più scenografico per vedere tutto ciò è lo 00 che dal Monte Lori arriva fino alla Croce del Pratomagno.
la montagna del Pratomagno
Il percorso andata e ritorno è lungo circa 17 chilometri da fare in mezza giornata di cammino e passa dalla Cima Bottigliana e da Poggio Masserecci, due delle vette più alte della montagna.
La partenza a piedi è dall'area di sosta di Pian dei Lavacchi sul Monte Lori e dopo il primo tratto dentro al bosco il sentiero inizia subito ad offrire le sue generose vedute.
Dopo circa 4 chilometri una freccia indica la breve deviazione per vedere su un altopiano la Spada nella Roccia, la cui storia è legata ad un'antica leggenda locale.
sentieri del Pratomagno
Si riprende il cammino sul sentiero CAI 00 ben segnalato tra le ampie praterie del crinale mentre la visuale si allarga a 360° e se il cielo è limpido si ha la fortuna di apprezzare vedute sconfinate su una bella fetta di Toscana fino all'Abetone, al Lago Trasimeno ed al Monte Amiata.
Montagna Toscana
La Cima Bottigliana alta 1548 metri, a metà strada della camminata, è forse la più scenografica di tutto il crinale, qui il sentiero di quota si sovrappone per un breve tratto con il n°22 che scende in direzione della Trappola.
Camminate nel Pratomagno

Camminate nel Pratomagno
Ancora praterie sterminate sul Poggio Masserecci a 1455 metri che trasmettono un senso di pace e meraviglia, prima di arrivare alla Croce del Pratomagno, il punto di riferimento di tutta la montagna.
Montagna del Pratomagno
Il sentiero prevede vari dislivelli comunque non troppo impegnativi che vanno dai 1250 metri del punto di partenza fino ai 1592 metri del punto d'arrivo ma la bellezza del paesaggio ripaga ampiamente gli sforzi. 
Quando siete arrivati alla Croce del Pratomagno da lassù potete apprezzare ancora meglio la bellezza del crinale percorso come se fosse un'autostrada di verde.
Montagna Toscana
Se anche voi volete fare questa bella camminata ecco la mappa della zona per orientarsi meglio.



venerdì 8 luglio 2016

La mappa ed i sentieri del Pratomagno


I sentieri del Pratomagno
Il Pratomagno è la montagna Toscana che divide il Valdarno Superiore dal Casentino e si estende tra la provincia di Firenze e quella d'Arezzo.
La sua caratteristica principale è racchiusa nel nome: Prato Magno. Mentre nelle zone più basse si trovano alberi ad alto fusto come il castagno, la querce ed il faggio, il crinale è percorso da  vaste praterie dove fare piacevoli camminate ed escursioni in cui si possono vedere scorci di panorama spettacolari.
I sentieri del Pratomagno
La vetta più alta è il monte Pianellaccio a 1592 metri, ma ci sono altre vette importanti:

  1. il monte Secchieta (1450 metri) che divide la provincia di Firenze con quella d'Arezzo, 
  2. il poggio Massarecci a 1455 metri, 
  3. la Cima Bottigliana (1548 metri) da dove passa anche il sentiero più bello del Pratomagno con le vedute più generose.
Il punto più caratteristico da vedere però è senz'altro la Croce del Pratomagno, in una posizione esclusiva sul crinale tra il Valdarno ed il Casentino.
I sentieri del Pratomagno
Per chi vuol visitare e conoscere meglio la montagna del Pratomagno ecco la mappa dettagliata con i sentieri e tutti i luoghi da vedere, dai borghi di collina sopra la strada dei Setteponti a quelli d'altura, fino ai centri più importanti del Casentino come Poppi e Bibbiena.

Se la ingrandite ci potete trovare anche tutti i luoghi più utili per le escursioni come i bivacchi, i rifugi, le aree di sosta, i punti di ristoro e molto altro ancora.
I sentieri del Pratomagno
Tra i vari punti d'interesse segnalati nella mappa ecco quelli da non perdere:
  • La strada panoramica di Secchieta che arriva fin sotto la Croce del Pratomagno, ,
  • I borghi  del Casentino di Raggiolo, QuotaMontemignaio,
  • I bagni di Cetica,
  • La foresta di Vallombrosa,
  • La foresta di Sant'Antonio,
  • Le frazioni montane di Loro Ciuffenna tra cui Rocca Ricciarda, Trappola, Anciolina e Chiassaia,
  • I prati di Monte Lori,
  • Il monte Cocollo, con affacci spettacolari sulle Balze del Valdarno.
Sul Pratomagno c'è anche una via ferrata per chi ama fare alpinismo, ci si arriva con il sentiero CAI 49.
Per conoscere meglio questa montagna visitate il sito Croce del Pratomagno.
I sentieri del Pratomagno

giovedì 30 giugno 2016

Il Centro Visite Reggello Natura di Ponte a Enna

Aree Protette della Toscana
Il Centro Visite di Ponte a Enna a Reggello è una struttura polivalente ricavata all'interno di una ex colonia per bambini ora completamente ristrutturata.
Si trova a 470 metri di altitudine, in luogo defilato dal centro abitato, a stretto contatto con la natura dove il silenzio è interrotto solo dallo scorrere lento del torrente Resco e dal canto degli uccelli.
E' la base di partenza ideale per visitare la Foresta di Sant'Antonio. Se invece preferite fare brevi camminate da qui partono vari sentieri ad anello ben segnalati per una lunghezza massima di 5 chilometri.
Camminate a Reggello
All'interno del Centro Visite c'è un percorso didattico in cui sono stati ricostruiti gli ecosistemi della zona con particolare attenzione alle due Aree Protette:
  1. La Foresta di Sant'Antonio
  2. Le Balze del Valdarno
La Foresta di Sant'Antonio

Centro Visite di Reggello
Ci sono anche pannelli interattivi in cui il visitatore ha la possibilità di conoscere meglio la flora e la fauna locali, ascoltare il richiamo degli animali, annusare il profumo delle piante, toccare i reperti e fare piccoli esperimenti.
Questa parte è particolarmente consigliata per famiglie con bambini e gite scolastiche.
Esperimenti
La struttura è fornita anche di sala convegni ed una foresteria con cucina e 12 posti letto che è possibile affittare.
Per chi ama fare trekking ed escursioni a lungo raggio nel cuore della Toscana il Centro Visite di Reggello è il punto d'appoggio ideale per scoprire:
  1. La Foresta di Vallombrosa
  2. La vecchia strada del Casentino 
  3. La montagna del Pratomagno
  4. La Strada dei Setteponti
Rifugio del Valdarno
E' aperto al pubblico per visite gratuite fino ad Agosto nei giorni di sabato e domenica dalle ore 10.00 alle 18.00.
Per altri periodi e per affittare la foresteria è possibile contattare l'associazione Geco Ambiente inviando una mail a contatti@gecoambiente.org
Qui sotto la mappa per sapere dove si trova.